Una furtiva e palpabile felicità

scritto da ValeCorsi84
Scritto 11 anni fa • Pubblicato 11 anni fa • Revisionato 11 anni fa
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Testo: Una furtiva e palpabile felicità
di ValeCorsi84

Prima di chiudere gli occhi su un'altra giornata che finisce, di chiudere i pensieri e dormire.. Ce n'è uno che sfugge. Sempre. E stasera è il buio che avvolge un vicolo deserto. Non un'anima per la strada. Era più o meno quest'ora. O forse appena prima. Notte fonda, luci spente. Silenzio tutto intorno. Nemmeno una voce in lontananza o un eco che arriva portato dal vento. Non c'era vento, ora che ci penso. No non c'era. Era una notte calda, insolita per gli inizi di una primavera appena sbocciata. Si apre un portone, di scatto. E il silenzio è rotto dalle loro risa, dal loro inutile zittirsi a vicenda per non disturbare con la loro presenza tardiva. Ma chi, poi? La città è avvolta da un sonno pesante. Come una coperta fastidiosa su un corpo desideroso d'estate. La loro felicità invece è così leggera. La puoi sentire. Vola. La sento ancora adesso. Sulla pelle. Li guardavo incamminarsi lontano lungo la via, fra le macchine parcheggiate. Alle loro spalle, abbandonata ai margini di un muro, una bottiglia. Vino rosso, credo. Piena a metà. Abbandonata un attimo prima. Ho immaginato in quel momento, che il loro bruciante desiderio di viversi fosse stato più forte di un calice di buon vino, sorseggiato piano. Ho immaginato in quel momento, che la vita fosse quella loro furtiva e palpabile felicità.
Una furtiva e palpabile felicità testo di ValeCorsi84
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