Non so più chi sono

scritto da Rigel
Scritto 7 anni fa • Pubblicato 7 anni fa • Revisionato 7 anni fa
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Autore del testo Rigel

Testo: Non so più chi sono
di Rigel

Introduzione:
In questa "poesia" volevo esprimere il concetto di fugacità del tempo, per cui i vissuti del passato sembrano essenzialmente irraggiungibili in senso concreto, ma risiedono solo nella nostra mente come ricordi frammentari che non potremo mai più rivivere.
La filosofia di Hume è stato uno spunto per la stesura di questo testo poichè mi ha fatto riflettere sul significato dell'io, mettendo a fuoco con scetticismo l'impossibilità di riconoscersi in un'identità vera e propria. L'io non è altro che un fascio di percezioni, emozioni che si susseguono l'un l'altra nel tempo. Ogni persona è ineluttabilmente soggetta al cambiamento, pertanto questa concezione mette in crisi l'esistenza di un io coeso in cui ognuno di noi possa rispecchiarsi.
"La mente è una specie di teatro, dove le diverse percezioni fanno la loro apparizione, passano e ripassano, scivolano e si mescolano con un'infinita varietà di atteggiamenti e situazioni" Cit. David Hume



Immersa in frantumi
nell'oceano delle esperienze
fatico
a distinguerne i volumi.

Tutto ciò di più reale e tangibile
sfugge all'unitarietà
della mia identità,
un'essenza fittizia
del mondo sensibile.

Son forse io, un “io”?
Come potrei, altrimenti, definirmi?

Ogni mia percezione
altro non dovrebbe essere
se non un tassello
di un complesso mosaico.

Ma così non è:
ogni tassello, granello, briciolo,
di quell'io che tanto spero
un giorno di riconoscere
non è in grado di ricomporre
nemmeno un misero stralcio
della mia storia.

Così le emozioni del presente
ardono sempre più intense,
prendono il sopravvento,
strappano via
ricordi vincolati al passato,
eliminano
le tracce di un'esistenza remota,
e diventano esse stesse
l'unica realtà che rappresento.

Ed io forse ancora navigo
in quest'oceano che, gradualmente,
s'infittisce sempre di più
fino a concretarsi
in un intrico di rami e fiori spinosi.
Non so più chi sono testo di Rigel
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