Controcorrente

scritto da Giuli
Scritto 6 anni fa • Pubblicato 6 anni fa • Revisionato 6 anni fa
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Autore del testo Giuli

Testo: Controcorrente
di Giuli

So a cosa pensi. Ti stai chiedendo che senso ha la vita. Che senso hanno i tuoi anni.
Fin da piccoli ci guidano lungo strade piene di indicazioni straniere, intrattenendoci con i giochi che poi da grandi saremo soliti a ricordare e voler rivivere. Ci dicono cosa fare, cosa dire, cosa non fare (tra cui piangere) e cosa non dire (tra cui “voglio essere libero”). Alla nascita ti tagliano il cordone ombelicale biologico ma si dimenticano di recidere quello invisibile. Quello, a volte, ti impedisce di volare altrove per via dei legami che si hanno a “casa”. E inesorabilmente succede che certe situazioni ti intrappolano, diventi come un pesce che ignaro che quell’ombra davanti a lui sia una rete continua allegro e spensierato a nuotare nel suo mare blu. E rimane impigliato, questo pesce tutto solo si divincola, apre la bocca come se stesse cercando di urlare. Fortunato quel pesce ad avere le branchie, al suo posto tu saresti già soffocato.
Ma non è così. Hai mai visto un mare pieno di reti? Io no. Sono solo certe correnti a condurti alle trappole. Ti sei mai preoccupato di quel muro color blu notte davanti a te? Pensaci. No. Altrimenti non avresti nuotato fino a qui, non saresti in questo punto dell’oceano. E allora di cosa hai paura? Ti spaventa per davvero quel pescatore crudele che ti vuole mangiare grigliato? Sei davvero convinto che ti abbia scelto per la sua cena solo perché non ti meriti questo spazio? Hai ragione, tu non sei quel pesce, perché c’è una differenza abissale, tu hai le mani per poter tagliare quella rete e ritornare nel mare. E allora nuota!
Piangi se devi: l’oceano è composto da gocce e le foreste crescono grazie alle piogge, quindi prosegui, annaffia il mondo! Decoralo con le tue bolle, sono il simbolo del tuo respiro. E ricordati: l’oceano ha un ecosistema a parte perché sono i pesci come te a renderlo un mondo.
Controcorrente testo di Giuli
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