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L’imputato si dichiara colpevole o innocente?
Ho le mani sporche del tuo sangue,
e ho messo fine alla tua vita senza darci peso,
senza pensarci troppo,
senza pentirmene neppure.
Ho eliminato dal tempo il ricordo di te,
seppellito sotto le macerie di una casa
che non è più nostra da rivendicare,
con le porte barricate che, beffarde,
ci regalano un sorriso.
Ho ucciso la tua memoria.
Velocemente, precocemente.
Eppure ancora sei la prima fonte di forza
a cui il cuore mio ricorre nel buio pesto,
perché anche flebile e vuoto di speranza,
il tuo battito esiste ancora sotto il mio,
se tendo attenta l’orecchio nel silenzio
Agisco nel tuo ricordo, nella tua voce,
nelle parole che vorresti aver urlato,
nelle pagine che vorresti aver strappato,
negli schiaffi che vorresti aver dato,
nell’infanzia che vorresti aver vissuto.
Io agisco in te, e tu vivi in me,
e ogni mia scelta serve a farti respirare
un’ultima volta sopra la mia pelle,
a farti vedere che sarai fiera, un giorno,
del silenzio che hai trovato in te stessa.
L’imputato si dichiara colpevole o innocente?
Ho le mani sporche del tuo sangue.
Ti ho sostituita con me stessa.
Sei uscita lenta da ogni pezzo di mondo.
Innocente.