In sla barca ad me padar (par andà a li Grasie)

scritto da Letizia
Scritto 18 anni fa • Pubblicato 18 anni fa • Revisionato 18 anni fa
0 0 0

Autore del testo

Immagine di Letizia
Le
Autore del testo Letizia
Immagine di Letizia
Le
Chiedo scusa per il dialetto: i imei erano di città io sono di Rivalta quindi c'è un po ' di mi e un po' di me!!!!!! E anche le rime a volte non ci sono!!! he he he
- Nota dell'autore Letizia

Testo: In sla barca ad me padar (par andà a li Grasie)
di Letizia

Am ricordi c'seri 'ncora na putina....
tra li sansali e i mila fiur da Loto la domenica d'matina...

ghera cald e a le Grasie tuti andava in Cesa e po a la Fera
e da Rivalta l'è bel rivagh dal Mens, l'è mia vera?

a gha ndaum con na barca cla faseva ridar i nedar
ma par mi l'era la pusè bela ca ghera (e am fasevi vedar)!

a l'era d'me padar ,che puarin, al laurava sodi tuti i di
ma quand a l'era festa a seri pran cuntenta: a l'era tut par mi

Quand andaum a sentivi an gran misciot d'udur:
i era i pes, i trigui e l'oi e la bensina dal mutur

insima a ghera l'ancora, du corde, al libret e an sedel
e lu al ma diseva: "Sta'tenti! Sta mia perdar al capel!"

Mi am vardavi atoran par vedar sa serum rivà
quand ecu a l'era sa ura da tornà!

Insima la barca d'me padar a stavi pran ben
am divertivi e al tempo al pasava cl'era an piaser!

quand sa turnava a Rivalta a s'vedea la mucia pronta par li arele
ma mi am scurdai mia par an bel po' i culur e le robi dle bancarele!

TRADUZIONE e note:

SULLA BARCA DI MIO PADRE (ANDANDO VERSO GRAZIE)

Mi ricordo che ero ancora una bambina
tra le zanzare e i fiori di loto la domenica mattina
E alle Grazie (località turistica molto conosciuta per appunto la famosa Fiera di sfondo religioso della Madonna delle Grazie) tutti andavano in chiesa e poi alla fiera
e da Rivalta è bello arrivarci via Mincio (fiume del mio paese) , non è vero?
Ci andavamo con una barca che faceva ridere gli anatroccoli
ma per me era la più bella che c'era e me ne vantavo
era di mio padre che poverino lavorava duramente tutti i giorni
ma quando era giorno festivo ero molto contenta: era tutto per me
quando si navigava sentivo un grande misto d'odori
l'odore di pesce, di trigoli (frutti del fior di Loto dal caratteristico odore di lago comunemente conosciuti col nome di castagne d'acqua dalla strana forma con 3 punte; si mangiano bollite ed aperte e sono molto buone!) di benzina ed olio del motore
sopra c'erano l'ancora, due corde, il libretto ed un secchio
e lui mi diceva: "Stai attenta! Non perdere il cappello!"
Io mi guardavo attorno per vedere se eravamo arrivati quand'ecco
era già l'ora di tornare indietro! SOpra la barca di mio padre stavo molto bene
mi divertivo ed il tempo passava che era un piacere
quando tornavamo a Rivalta si vedevano le Arelle pronte (mucchi di canne fluviali tagliate e selezionate, utilizzate per costruire artigianalmente tapparelle oscuranti dalle aziendine locali)ma io no avrei dimenticato rapidamente i colori e le cose viste sulle bancarelle.
In sla barca ad me padar (par andà a li Grasie) testo di Letizia
0