Cuore rovescio

scritto da Marco M.
Scritto 6 mesi fa • Pubblicato 6 mesi fa • Revisionato 6 mesi fa
0 0 0

Autore del testo

Immagine di Marco M.
Autore del testo Marco M.
Immagine di Marco M.
Lo hai visto? Era un vescello. Un vascello enorme!
- Nota dell'autore Marco M.

Testo: Cuore rovescio
di Marco M.

Ombre di corsari guizzano nella mia stanza nel pomeriggio piovoso, il ghigno smunto come appestati, luridi in viso, affranti, rochi, selvaggi;

I tessuti a brandelli, le schiene curve, la fiocina ben in vista su di una spalla, le costole ridotte a un verminaio. 

Mi fissano nel sonno che abbonda come la gramigna sugli steccati della campagna, dei roghi a valle, nei fuochi di bivacco a notte fonda sulle sponde della disperazione;

Alla finestra intiepidisce una luce di vedetta, un fauno dalla coda bitorzoluta rimprovera l'intero equipaggio. Lo vedo nei loro occhi: è ora di rientrare, di issare le vele, di dominare la tempesta.

"Lo dirò una volta soltanto", erutta una voce distorta: "chi crede di vivere senza passare per la scogliera dell'inferno, giù nei fondali dimenticati, non ha capito nulla di questo losco viaggio". 

La pioggia scarnifica le mascelle, gli occhi si gonfiano come bubboni, il respiro cede e l'albero di mezzana si spezza sotto la forza del vento. 

Com'è penoso vivere di convinzioni, di certezze, di plastica onestà. Meglio di gran lunga morire di schianto, di vodka, o di sarcasmo. 

Il vascello alla mia finestra riprende suo malgrado la rotta. In silenzio, sento lo scricchiolio del legno mentre la chiglia striscia su un fondo di melma che un tempo doveva essere stata una civiltà luminosa. 

Cuore rovescio testo di Marco M.
8

Suggeriti da Marco M.


Alcuni articoli dal suo scaffale
Vai allo scaffale di Marco M.