Il lungo addio

scritto da Damon Carnaby
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Autore del testo Damon Carnaby

Testo: Il lungo addio
di Damon Carnaby

Luci bianche.

L’odore di un pulito asettico,
così distante
dal profumo di una casa.

Cinque anni
di respiri artificiali,
a guardarti immobile,
tu,
come una bambola
di pelle viva.

E prima del tempo,
prima che la maledizione ti colpisse,
se chiamavo il tuo nome
tu mi sorridevi.

Ora
quel tuo sorriso
giace sepolto,
nascosto
ai miei occhi
e a quelli dei medici
che passano,
senza più sapere perché.

Una spina
conficcata nella tua esistenza,
l’unico dispositivo
che ti tiene
ancorata a questo mondo.

Ora è notte.

I medici,
distratti
da vite che ancora soffrono.

La mia mano
si punge
con la tua spina,
che cade
come l’ultima difesa
di una rosa.

Un allarme urla.

La porta è serrata.

Io attendo
dall’altra parte.

Il tempo esala
il suo sospiro sintetico.

L’eco
di quell’infame clamore
si spegne
dietro le barriere.

Il marchio del mostro
si fa stantio
sul mio petto.

Invoco redenzione,
per un atto di compassione
che nessuno
comprenderà mai.

Una luce divina,
nella notte più buia,
riempie
queste quattro mura.

Tutto
è pace.

Eterna,
adesso.

Oltre la finestra,
il faro
si spegne.

Il lungo addio testo di Damon Carnaby
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