Nel paese del silenzio

scritto da Jolly
Scritto 12 anni fa • Pubblicato 12 anni fa • Revisionato 12 anni fa
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Autore del testo Jolly

Testo: Nel paese del silenzio
di Jolly

La criminalità organizzata si può combattere, si possono ottenere grandi risultati, fare molti progressi, raggiungere obiettivi importanti, ma non si può vincere del tutto.
La mafia è una caratteristica italiana, non vi è modo di eliminarla per sempre, è un fenomeno che ha radici troppo ben radicate nei terreni della povera gente.
Ciò non deve scoraggiare la gente a combattere, perchè i risultati di questa battaglia acquistano valore solo se riconosciuti e imitati.
Ognuno nel suo piccolo deve imparare a non piegarsi, a non cedere all'illusione di un supporto economico facile e di protezione assicurata.
E' anche vero che alle volte la mafia rappresenta una vera e propria istituzione privata che sostituisce ampiamente tutti quei servizi che lo Stato dovrebbe fornire, ma dei quali
non si ha alcuna percezione. Combattere la criminalità organizzata globale o "quotidiana" che sia, è un'iniziativa strettamente personale e deve essere fortemente sentita perchè
gli effetti di questa faida sono minimi se paragonati ad essa, ma è proprio la somma di una molteplicità di gesta che porta a risultati complessivi valenti.
Educare alla legalità significa rinnegare la mafia in tutte le sue espressioni, dove vi è la violenza che la contraddistingue, perchè dove c'è legalità c'è anche libertà di coscienza
e consapevolezza delle proprie capacità e tutto questo forma un mondo migliore, più giusto.
Purtroppo il fenomeno si è così ampiamente diffuso da essere suddiviso in criminalità quotidiana che si occupa di racket, usura, estorsioni e prostituzione e quella organizzata, la quale
si occupa invece di appalti pubblici, edilizia, gioco d'azzardo, traffico di droga e di armi.
Ma quest'ultima tipologia è una conseguenza della prima ed entrambe contribuiscono a fornire quei servizi pubblici sottoforma di favori, da ricambiare a caro prezzo.
Tuttavia anche lo Stato, a cui spetterebbe il compito di fornire tali servizi, non si cura di ciò e preferisce addirittura ignorare le conseguenze fortemente negative
dei suoi comportamenti.
La mafia non si può combattere, ora come ora, dal momento che rappresenta l'unico apparato realmente efficiente nel mondo e in Italia.
Finchè la gente più povera continuerà a credere nei favori che presta e nei servizi che offre, dal momento che essa è la sola a esaudire i bisogni e le richieste che riceve, la mafia esisterà
sempre più forte e sempre più importante.
Combattere la mafia per raggiungere risultati minimi può apparire demotivante, e forse è proprio questo che scoraggia i più bisognosi e i più ignoranti.
Ma chi occupa un ruolo importante nella società deve farsi portavoce di questo disagio e combattere non per la sconfitta della mafia, ma piuttosto per una vittoria di sé stessi nella propria vita.
Nel paese del silenzio testo di Jolly
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