La criminalità organizzata si può combattere, si possono ottenere grandi risultati, fare molti progressi, raggiungere obiettivi importanti, ma non si può vincere del tutto.
La mafia è una caratteristica italiana, non vi è modo di eliminarla per sempre, è un fenomeno che ha radici troppo ben radicate nei terreni della povera gente.
Ciò non deve scoraggiare la gente a combattere, perchè i risultati di questa battaglia acquistano valore solo se riconosciuti e imitati.
Ognuno nel suo piccolo deve imparare a non piegarsi, a non cedere all'illusione di un supporto economico facile e di protezione assicurata.
E' anche vero che alle volte la mafia rappresenta una vera e propria istituzione privata che sostituisce ampiamente tutti quei servizi che lo Stato dovrebbe fornire, ma dei quali
non si ha alcuna percezione. Combattere la criminalità organizzata globale o "quotidiana" che sia, è un'iniziativa strettamente personale e deve essere fortemente sentita perchè
gli effetti di questa faida sono minimi se paragonati ad essa, ma è proprio la somma di una molteplicità di gesta che porta a risultati complessivi valenti.
Educare alla legalità significa rinnegare la mafia in tutte le sue espressioni, dove vi è la violenza che la contraddistingue, perchè dove c'è legalità c'è anche libertà di coscienza
e consapevolezza delle proprie capacità e tutto questo forma un mondo migliore, più giusto.
Purtroppo il fenomeno si è così ampiamente diffuso da essere suddiviso in criminalità quotidiana che si occupa di racket, usura, estorsioni e prostituzione e quella organizzata, la quale
si occupa invece di appalti pubblici, edilizia, gioco d'azzardo, traffico di droga e di armi.
Ma quest'ultima tipologia è una conseguenza della prima ed entrambe contribuiscono a fornire quei servizi pubblici sottoforma di favori, da ricambiare a caro prezzo.
Tuttavia anche lo Stato, a cui spetterebbe il compito di fornire tali servizi, non si cura di ciò e preferisce addirittura ignorare le conseguenze fortemente negative
dei suoi comportamenti.
La mafia non si può combattere, ora come ora, dal momento che rappresenta l'unico apparato realmente efficiente nel mondo e in Italia.
Finchè la gente più povera continuerà a credere nei favori che presta e nei servizi che offre, dal momento che essa è la sola a esaudire i bisogni e le richieste che riceve, la mafia esisterà
sempre più forte e sempre più importante.
Combattere la mafia per raggiungere risultati minimi può apparire demotivante, e forse è proprio questo che scoraggia i più bisognosi e i più ignoranti.
Ma chi occupa un ruolo importante nella società deve farsi portavoce di questo disagio e combattere non per la sconfitta della mafia, ma piuttosto per una vittoria di sé stessi nella propria vita.
Nel paese del silenzio testo di Jolly