Il rammarico inetto Non aver per il capretto, Ma per il macellatore. Lui lo ha preso al pastore. Sta nel margine del prato. Ha il coltello affilato, La potenza nelle dita, Forza d’animo ardita, Ma però si è fermato Forse il dio ha pregato A trovar conciliazione Col sgradevole azione Del lavoro involuto. O aspetta il minuto Quando il dio via vola, E tagliasse lui la gola. Fare, sembra, non lo vuole. Nel coltello c’è il sole, Che riflette di rubino Nei suoi occhi da bambino. Non capretto, col dolore Guardo il macellatore.
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