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Settembre che preannuncia la fine imminente di un altro anno
che lascia timidamente intravedere, all'orizzonte, il nuovo.
Settembre con un'appendice dell'estate, ancora, ancora fortemente attaccata
che lentamente...il tempo inesorabile sta portando via
con un "tutto" che lascia scorgere, assaporare i colori e i profumi di un autunno
che sta dietro la porta, che aspetta, che attende e bussa per entrare...
con un'alba che arriva sempre con notevole ritardo
già colma delle sue premature nebbie e i tramonti sempre e troppo in anticipo.
Settembre con le sue rose che ancora sbocciano e profumano
e si lasciano guardare coi loro tanti colori
e altri...i fiori...le piante che si lasciano andare, che lasciano...
abbandonano l'amata terra che poi darà vita ad altro, al nuovo
che, dal passato...dal precedente rinascerà ad altra vegetazione
con colori diversi, come pastelli su tela sbiadita.
Con differenti profumi poco "forti", poco intensi, più delicati e meno abbagliati dall'intensità...dalla luminosità del sole
e, sopra gli alberi, nascosta tra i rami, tra il verde che ancora predomina...
qualche foglia, già ingiallita, che il vento, troppo debole, non ancora prepotente non può...non riesce...non lascia
cadere...sbattere a terra.
Settembre con i suoi insetti non più noiosi, meno fastidiosi
con le farfalle, variopinte come da mille pennelli...intrinsechi da altrettanti colori
che cercano disperatamente di non addormentarsi, di non cadere nel letargo dell'inverno che presto arriverà,
che presto le coglierà e non potranno più amoreggiare con i fiori.
Settembre è il sole che ancora riscalda i giorni, i corpi che
ancora stesi sulla sabbia si colorano e non cedono
e non si lasciano intimidire dalle nuvole che, tra gli istanti oscurano le loro ombre
e lasciano cadere a gocce una pioggia leggera che la pelle assapora
come il dolce, il delicato della rugiada che toglie, che scrolla via la calura torrida dell'ormai passata estate.
Settembre e le sue fresche sere
che accarezzano le poche parti, dei corpi, rimaste scoperte
che a tratti rabbrividiscono agli spruzzi di umidità quasi fredda, quasi fastidiosa
e gli occhi anch'essi inumiditi che guardano l'oscurarsi...sempre più intenso del cielo
e ne ammirano il formarsi di costellazioni delle stelle.
Settembre è la fine, è l'inizio, è l'intermezzo tra il vecchio e il nuovo
è come bere un sorso d'acqua fresca e dissetante dopo una lunga e interminabile giornata afosa
e, nel berla, voltarsi indietro con un pò di rimpianto, di rammarico per ciò che finisce
ma con un passo avanzare verso l'intercedere di ciò che comincia,
che in modo diverso, con meno calore ma con la stessa intensità porterà sicuramente...
tante altre cose, altrattanto belle che ci coloreranno la vita
e ci accompagneranno verso un'altra fine e...poi...di nuovo verso un altro inizio.