Paranoie

scritto da Romixtass
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Testo: Paranoie
di Romixtass

I muri erano altissimi.
Il cielo scuro li faceva sembrare ancora più alti, invalicabili.
Strani rumori provenivano al di là di essi,
erano suoni distorti,
psichedelici
che graffiavano i timpani
e creavano un effetto doppler surreale.
Sembrava di perdere la totale percezione della realtà e ogni oggetto intorno a noi appariva amorfo.
Quei muri erano pieni di crepe e fori, dai quali filtrava una luce violacea e calda.
I nostri occhi ne erano quasi accecati, le nostre vite rischiavano di concludersi in quel preciso momento.
.Lo sapevamo 
Tale consapevolezza ci serrava la gola, come se fosse nella morsa di grosse mani.
L' istinto di scappare era potente,
ma le nostre gambe tremavano e cedevano, come se i nostri muscoli fossero atrofizzati.
Capimmo, ad un certo punto, che la via d' uscita più praticabile era  quella dell' indifferenza .
Occorreva provare un distacco totale.
I colpi feroci di quella realtà surreale erano potenzialmente indeboliti dai cuori insensibili.
E quindi decidemmo di annientare le nostre emozioni.
Lentamente i nostri occhi si chiusero e i nostri pensieri persero consistenza ed energia 
Diventammo come sculture inanimate, prive di anima.
   Passò un tempo indefinito e poi , d' un tratto, una tempesta si abbatté su di noi e sui nostri muri interiori.  I quali crollarono velocemente.
Poi arrivò la quiete che ci costrinse a riaprire gli occhi.
Ci guardammo l' uno con l' altro e capimmo che la nostra unione
d' intenti aveva eliminato le nostre paranoie.
 Ogni paura e ogni pensiero negativo erano svaniti.
E la vita ricominciò a pulsare in noi ferocemente.

Paranoie testo di Romixtass
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