Contenuti per adulti
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C'è un silenzio che sale dalle radici,
un modo che ha la terra di masticare il ferro e sputarne fuori steli d'erba amara.
Tu pensavi a proteggermi,io a sopravvivere,ma la terra pensa solo a come rinascere.
Madre,guarda come il bosco cammina,passo dopo passo,fino a toccare il letto,
fino a infilare le dita verdi nelle nostre ferite aperte.
La testa è un vaso incrinato dal gelo,
da cui gocciola piano piano la memoria dei nomi che non possiamo più pronunciare a voce alta.
Cosa lasciamo dietro di noi scendendo nel pozzo?
Una tovaglia ripiegata in fretta sul tavolo,
la luce che si volta come un animale spaventato,
e questa lingua di sale e spine,
buona solo per timide preghiere.
Ma vedi, il corpo non dimentica la forma del ferro.
Nelle vene non scorre acqua, scorre linfa pesante,
un nodo di radici che ci tengono strette ai morti.
Mentre fuori, sui rami più alti del prugnolo,
la fine del mondo canta la sua canzone più dolce.
E noi impariamo a perdere,
impariamo a fiorire dentro la pietra.