Cartoline da un'estate

scritto da VerdeAcqua
Scritto 16 anni fa • Pubblicato 16 anni fa • Revisionato 16 anni fa
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come prima pubblicazione una poesia che, premetto, è già postata in altro sito pur essendo mia
- Nota dell'autore VerdeAcqua

Testo: Cartoline da un'estate
di VerdeAcqua

E’ perché.
E’ l’ora del giorno che amo di più,
Nel posto al mondo che più amo,
raccolgo nei pensieri le persone amate,
ritagliando piccoli scampoli di pace
nella luce sfumata dagli alberi intorno.


E’ perché.
Abbiamo osservato assorti lo stesso mare
Scosso ora da onde che trascinano sassi.
E il suo moto incessante frastuona,
sovrasta i pensieri, annullandoli.
Non mi stancherei mai di immergervi lo sguardo.
Tentare di perdermi nella sua forza infinita.

E’ perché.
Guardando a sinistra,
su quegli scogli, ai confini estremi della spiaggia,
uniti da un filo sottile di vento e di sale,
oltre ai limiti imposti dal tempo,
posso quasi vedere le volute di fumo
di quella sigaretta cui non rinunci,
e il tuo sguardo perso in un mondo noto a te solo.


E’ perché.
Mi riporta il pensiero in una stanza
Affacciata su un cortile di città,
Stranamente silenzioso,
A momenti solo nostri.

E’ perché.
Amare a volte è un’amara scommessa
contro lo spazio e contro il tempo,
un gioco d’azzardo di cui non puoi a fare a meno
perché la più minuscola delle vittorie
è gioia infinita.


E’ perché.
Posso ancora tornare,
nell’ora del giorno che amo di più,
Nel posto al mondo che più amo.
E raccogliere nei pensieri le persone più amate,
ritagliando piccoli scampoli di pace.
Li respiro, attendendo le prossime battaglie.

E’ perché
a volte, semplicemente,
non c’è bisogno di trovare un perché.


Amare a volte fa male.
O sembra solo aria evanescente

Ma è l’aria che respiriamo
che ci permette di vivere.

Cartoline da un'estate testo di VerdeAcqua
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