Vita che lascia, vita che trovi sorrisi i tuoi umori silenzi destini si cedono al passo mille le paure, altrettante le candele ma tu sei ed hai e mi insegni il linguaggio delle maschere, che io non devo portare ma nell'isola che c'è tra me e te ne registi ne attori hanno luogo, i loro umori così nella notte che viene a bussar porta il segno del sogno del tuo sorriso batte stipiti i miei sorrisi e come un'arancia dal succo pieno e vivo dono colori i miei nuovi umori chissà al mondo di domani mentre tu mi stringi le mani
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