41-bis

scritto da viktorio
Scritto 3 anni fa • Pubblicato 3 anni fa • Revisionato 3 anni fa
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Autore del testo viktorio

Testo: 41-bis
di viktorio

Passo la giornata nel silenzio, nella solitudine del mio peccato, nei pensieri che non vogliono andare via: unica compagnia dietro le sbarre. I pensieri ridondanti picchiano sulle pareti della mente; i pensieri fanno male più delle pareti fredde, fanno male più dell’aria viziata, più della solitudine. 

La mia voce - chiacchiericcio ossessivo - è l’unico eco di umanità:

speranza e rassegnazione, rinchiuso in una tomba di ferro e cemento 

ma ancora vivo…

La pena per i nostri sbagli non può essere un metro di corda e caduta sorda; 

non può essere questo lento consumarsi - destino peggiore di una morte immediata. 

Non uccidono il mio corpo, ma annientano l’anima rubandole ogni secondo di libertà. Ticchettio del tempo, perpetuo battere dell’universo, battito senza fine…

I giorni si perdono l’uno dentro l’altro e si dimentica ciò che siamo o siamo stati, si perde il ciò che sarà perché non ci sarà un “sarà” ad attenderci.

Sono lancetta

Sono quadrante

il tempo non esiste

il tempo è tutto ciò

che rimane

Sono crollati

al suolo

la Luna, il Sole

e le altre stelle

flebile il respiro

scandisce i secondi

Dormire,

svegliarsi,

mangiare

capriole sul posto

- tra mura troppo strette - 

restano a singhiozzare

le ore e i minuti e i secondini

che non vanno mai via.

Occhi fissi al soffitto,

restano solo i pensieri

l’immaginazione - non basta più -

giace immobile al mio fianco.

Dalle profondità oscure di una cella

l’unica rivolta possibile: è lasciarsi morire!

41-bis testo di viktorio
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