Sognai una notte qualcosa di strano,
vidi qualcuno che non conoscevo,
provai disagio ed un gran turbamento,
quella sensazione di freddo strisciante
là, sotto la pelle, che sale e ti avvolge
e nell’agonia tu non sai più chi sei.
Mi risvegliavo in un corpo non mio; io non capivo dove mi trovassi, quando, d’un tratto, ecco un uomo, che fermo restava in piedi lì davanti a me.
E fu così che io provai di nuovo
quella sensazione di freddo strisciante
là, sotto la pelle, che sale e ti avvolge
e nell’agonia tu non sai più chi sei.
«Che cosa è successo?» sussurravo piano, risposte cercando dal nero figuro. «Sei morta» mi disse, con voce profonda: ed io lo guardavo ma non lo vedevo.
E fu così che io provai di nuovo
quella sensazione di freddo strisciante
là, sotto la pelle, che sale e ti avvolge
e nell’agonia tu non sai più chi sei.
E infine una luce di colpo splendeva e vedevo quei corpi, le pallide labbra: piegate dal riso cantavano piano sussurri tremendi che dire non so.
E fu così che io provai di nuovo
quella sensazione di freddo strisciante
là, sotto la pelle, che sale e ti avvolge
e nell’agonia tu non sai più chi sei.
Le labbra all’orecchio qualcun mi portava e con gelide dita il mio polso stringeva; un bacio glaciale sulla bocca mia lasciava e ridendo poi si allontanava.
E fu così che io provai di nuovo
quella sensazione di freddo strisciante
là, sotto la pelle, che sale e ti avvolge
e nell’agonia tu non sai più chi sei.
Il mio cuore vibrava dell’ebbro canto ed io danzavo fra la fredda schiera: intonavo con loro quell’armonia dolce e sinistra che tutti incantava.
E fu così che io provai di nuovo
quella sensazione di freddo strisciante
là, sotto la pelle, che sale e ti avvolge
e nell’agonia tu non sai più chi sei.
Poi d’improvviso io mi risvegliavo, cantando ancora quella melodia, e subito, presto, uno specchio cercavo e pallide labbra vedevo riflesse.
Pallide labbra una notte ho sognato
ed al risveglio le labbra eran mie,
cantavo la nenia di un sogno svanito;
le membra avvolte da un gelido fuoco
la bocca memore d’un bacio rapito.
Pallide labbra una notte ho sognato testo di Vhimeras