Pallide labbra una notte ho sognato

scritto da Vhimeras
Scritto 7 anni fa • Pubblicato 5 anni fa • Revisionato 5 anni fa
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Un sogno sinistro
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Testo: Pallide labbra una notte ho sognato
di Vhimeras

Sognai una notte qualcosa di strano,
vidi qualcuno che non conoscevo,
provai disagio ed un gran turbamento,
quella sensazione di freddo strisciante
là, sotto la pelle, che sale e ti avvolge
e nell’agonia tu non sai più chi sei.

Mi risvegliavo in un corpo non mio; io non capivo dove mi trovassi, quando, d’un tratto, ecco un uomo, che fermo restava in piedi lì davanti a me.

E fu così che io provai di nuovo
quella sensazione di freddo strisciante
là, sotto la pelle, che sale e ti avvolge
e nell’agonia tu non sai più chi sei.

«Che cosa è successo?» sussurravo piano, risposte cercando dal nero figuro. «Sei morta» mi disse, con voce profonda: ed io lo guardavo ma non lo vedevo.

E fu così che io provai di nuovo
quella sensazione di freddo strisciante
là, sotto la pelle, che sale e ti avvolge
e nell’agonia tu non sai più chi sei.

E infine una luce di colpo splendeva e vedevo quei corpi, le pallide labbra: piegate dal riso cantavano piano sussurri tremendi che dire non so.

E fu così che io provai di nuovo
quella sensazione di freddo strisciante
là, sotto la pelle, che sale e ti avvolge
e nell’agonia tu non sai più chi sei.

Le labbra all’orecchio qualcun mi portava e con gelide dita il mio polso stringeva; un bacio glaciale sulla bocca mia lasciava e ridendo poi si allontanava.

E fu così che io provai di nuovo
quella sensazione di freddo strisciante
là, sotto la pelle, che sale e ti avvolge
e nell’agonia tu non sai più chi sei.

Il mio cuore vibrava dell’ebbro canto ed io danzavo fra la fredda schiera: intonavo con loro quell’armonia dolce e sinistra che tutti incantava.

E fu così che io provai di nuovo
quella sensazione di freddo strisciante
là, sotto la pelle, che sale e ti avvolge
e nell’agonia tu non sai più chi sei.

Poi d’improvviso io mi risvegliavo, cantando ancora quella melodia, e subito, presto, uno specchio cercavo e pallide labbra vedevo riflesse.

Pallide labbra una notte ho sognato
ed al risveglio le labbra eran mie,
cantavo la nenia di un sogno svanito;
le membra avvolte da un gelido fuoco
la bocca memore d’un bacio rapito.
Pallide labbra una notte ho sognato testo di Vhimeras
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