Contenuti per adulti
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...accasciata in un angolo, sola, in una stanza così familiare quanto buia, col mare negli occhi, alzai il volto che con tanta cura avevo adagiato sulle mie ginocchia fredde e tremolanti...
...con vista offuscata, scorsi tra la tinta nera, una foto, non una qualunque, bensì la rappresentazione di ciò che ero e di ciò che il mondo sta lentamente uccidendo...
...non mi resi conto, fino ad allora, di quante fossero le emozioni racchiuse in una semplice polaroid quasi sbiadita a causa dell' irrefrenabile corsa del tempo...
...a stento riuscii ad alzarmi per raggiungere quella che sarebbe stata la mia salvezza da tutti i pensieri cupi che mi stavano divorando....
...la qualità stava scivolando via da quello scatto ormai appartenente al passato, un po' come la mia essenza stava abbandonando questo involucro chiamato corpo...
...l'unica cosa che rimaneva invariata era l'intensità del colore verde della scritta sul retro: "We will always be proud of you? And you?"...
...non so per quale motivo sia stata scritta in inglese, ma so per certo che in quel momento il tempo si fermò, tutti i pensieri rientrarono nei loro cassetti nel luogo più oscuro e nascosto del subconscio, per far spazio a quella che sarebbe diventata, involontariamente, la presa di coscienza più importante e travolgente della storia della mia, ancor breve, vita...
...mi resi conto del danno immenso che stavo infliggendo alla piccola me, quella sempre spensierata, sorridente, gioiosa, sognatrice e soprattutto determinata...
...ancora con il volto segnato da piccole goccioline salate, mi soffermai su quella frase, anzi, su quella domanda, così scontata quanto interessante...
...non capita tutti i giorni di sentirsi bloccati da un semplice quesito. È composto da 2 parole, eppure, colpisce così profondamente nel petto con la stessa velocità con cui una lama entra e ti trafigge...
...fino ad allora, non passò neanche per l'anticamera del mio cervello un tale pensiero...
...per la prima volta, posi quella domanda alla persona che più ne aveva bisogno in quel momento, me stessa...
...mi resi conto di dover aprire una finestra che affacciava a strapiombo sul mio passato e l'unico pensiero che alleviava la mia paura ero io, non la me del presente, bensì quella dolce e indifesa di un tempo...
...la trovai, anzi, mi ritrovai e non appena i nostri sguardi si incontrarono, un brivido percorse il mio corpo immobile e vulnerabile...
...i ricordi/demoni che con tanta forza avevo imprigionato nella zona più oscura della mia mente, riaffiorarono come una mandria di cavalli impauriti, alla ricerca di un luogo calmo e sicuro che, purtroppo, dentro di me, non riescono a trovare...
...l'unica immagine che alleviava il dolore era vedere quanto quel piccolo "mostriciattolo" fosse felice e fiero di ogni piccola cosa portasse a termine, sfoggiando quel sorriso a 32 denti che solo lei sapeva fare...
...in quel momento così dolce quanto malinconico, mi resi conto che quel sorriso sincero e gioioso non esisteva più. È stato sostituito e messo da parte da Mrs. Sofferenza e Mr. Finzione...
...una cosa era certa però, nonostante il drastico cambiamento, ero in grado di affermare:" Yes, I'm proud of myself"...
...sì, ho sofferto e ho fatto soffrire e sì, dovrò convivere con tutto questo per il resto della mia vita, ma nessuno potrà togliermi i ricordi, le battaglie e le vittorie che mi hanno portato ad essere ciò che sono ora...
...sono fiera della ragazza che le persone vedono e anche di quella costantemente in lotta con se stessa che è invisibile agli occhi altrui...
...sono fiera dei principi che mi sono stati insegnati e che continuo a coltivare e maturare dentro di me giorno dopo giorno, sono fiera dei traguardi che ho raggiunto e anche di quelli che purtroppo ho lasciato in sospeso, perché in fondo, anche le sconfitte segnano chi sei, anzi, sono proprio i fallimenti a formare una persona…
…sono fiera di esser riuscita ad allontanare dalla mia vita persone tossiche che credevo fondamentali per me…
…ma soprattutto sono fiera di non essermi mai pentita di nessuna scelta presa finora, perché, nel bene o nel male, ho sempre saputo prendere il meglio da ogni esperienza vissuta, riuscendo ad uscirne sempre a testa alta, anche se con qualche cicatrice in più.