Tra i pensieri alla rinfusa pesco a caso dischi e nastri che risuonano nelle stanze profumate del mio cuore
vanno e vengono come folla senza meta, come onde alla deriva, si diradano e dipartono nel brusio crescente fino a perdersi nel rumore bianco di una radio senza antenna
metto a fuoco quel poco che mi accende poi li lascio andare liberi di esistere senza memoria, senza catene
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