Contenuti per adulti
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Vado dietro al tempo
che scalcia,
che fa rumore
che torna indietro,
a memoria di tempo fa
il silenzio non è più vuoto,
il vuoto non è più
vuoto senza niente,
ma colmo
di vista concentrica
appesa alle cellule
del tuo sguardo,
vibra la mia essenza,
primordiale attimo,
mi trema dentro
come casa che crolla,
come chiesa che nasce
dalle macerie abbagliate
dal sole,
rovistate nelle tasche
dalla mia lunga memoria,
sorgo luce
che filtra l'immagine,
nella mia mente
tu sei ancora lì
seduta in quel bus,
ferma in quel nocciolo
di spazio infinito,
ed io che accolgo
quell'infinito
che sembra così breve
oggi,
che sembra così
istante e momento
abitato dall'ordine
di un vuoto che non fa male,
ma nostalgia,
la senti dentro?
Mi chiedo.
Anche se non sei qui,
sei in tutte le particelle
del mio essere,
luce dimensionale,
apparizione.
Mi chiedo se
senti la mia essenza
tremare ogni primavera
che germoglia
fiori di ciliegio
nella terra del tuo sguardo,
quel giorno
che ho abitato i tuoi occhi
per un'eternità
durata il momento
per riviverti adesso.