"Il tocco di un' anima affine ti rimane dentro per l' eternità"
Questa è la storia di un viaggiatore e una principessa.
Due vite separate dagli schemi della vita.
Tutto iniziò un giorno di primavera mentre la dolce e fragile principessa camminava lungo un campo di magnifiche margherite.
Un vagabondo che sedeva sotto un albero, all'ombra della sua stessa vita, notò la bellezza della ragazza.
Si limitò a guardarla da lontano.
Prese un foglio dal suo zaino e una matita.
Iniziò a disegnare l'ennesimo quadro, osservando le movenze della ragazza.
Lei notò quello strano uomo che la sbirciava , per un istante, e poi abbassava lo sguardo verso qualcosa che non riusciva a vedere.
Così la sua curiosità fu più forte della timidezza.
Si avvicinò con in mano alcune margherite appena colte, rimanendo in piedi davanti a lui.
"Salve, cosa sta facendo?"rivolgendosi all'uomo.
Lui continuò senza dire una parola a portare la matita su quel foglio e ,di tanto in tanto,a guardarla negli occhi senza pronunciare alcuna parola.
"L'educazione non gliel'hanno insegnata?"ribattè la principessa, non avendo risposta.
Forse era più l'imbarazzo che la boria a farle uscire quelle parole.
Dopo alcuni secondi l'uomo posò il foglio girandolo al contrario, verso la terra.
Portò lo sguardo sicuro e profondo verso la donna.
"Non ho avuto molta istruzione, ma ho molto rispetto per la natura" rispose con molta calma e con un mezzo sorriso sulle labbra.
Rimanendo colpita dalla sua risposta la ragazza non riuscì a non domandare all'uomo:
"che cosa significa questa cosa?" quasi irritata.
"Significa che hai appena ucciso quei fiori...strappandoli dalla terra" rispose l'uomo con voce tranquilla, dandogli del "tu" appositamente.
La principessa rimase basita, sia per la confidenza che egli aveva preso senza alcun permesso , sia per le parole che gli aveva detto.
Non aveva mai guardato la cosa da quel punto di vista.
I due si fissarono per alcuni secondi senza fiatare.
"Hai ragione ...qual' è il tuo nome?" Domandò la ragazza , dandogli a sua volta del "tu" e vergognata per l'accaduto.
L'uomo si alzò , prese i fiori dalle sue mani e li posò a terra tornando a sedere, senza rispondere alla sua domanda.
"Lascia che sia il vento ora a occuparsi di loro"-indicando i fiori-
"Ma tu non rispondi mai alle domande che ti vengono poste?" chiese timidamente la ragazza.
Il viaggiatore guardò verso il sole subito dopo rispose:
"Il sole non chiede alla luna il suo nome, la terra non chiede all'acqua nessun perchè e nemmeno le foglie chiedono al vento dove le porta.
Lasciano che tutto avvenga senza il minimo obbligo, senza la minima imposizione."
La principessa non aveva mai udito parole tanto vere e neppure il carisma e la sicurezza con cui le pronunciò quel viaggiatore.
Non seppe più dove guardare, tra il suo imbarazzo e la sicurezza che egli dava nel pronunciarle.
La donna si aprì , raccontando all'uomo i suoi sogni.
Continuò a parlare per molto tempo, nessuno mai l'aveva ascoltata cosi tanto nella sua vita e la sua timidezza , la sua fragilità erano dovuto anche a questo fatto.
Le ore passarono e i due rimasero sotto quell'albero a chiacchierare e sorridere.
Era quasi il tramonto e per la principessa era giunta l'ora di rientrare a corte, ma ne era dispiaciuta.
Quel viaggiatore l'aveva fatta stare bene , ascoltando i suoi problemi , comprendendola e consigliandola...le aveva toccato l'anima.
Si alzò e guardandolo negli occhi disse:
"Non conosco il tuo nome, non so nulla di te, ma sappi che mi hai fatto stare bene e mi hai dato tanta forza con le tue parole." e continuò:
"te ne sarò grata per tutta la vita, anche se spero di rivederti molto presto, potrà accadere?" domandò speranzosa la principessa.
Il viaggiatore si alzò , avvicinandosi alla ragazza, le mise le mani intorno al volto e le diede un bacio sulle labbra.
Il cuore della principessa sembrava scoppiare, ma si lasciò baciare ...chiudendo gli occhi e sognando un nuovo amore.
L'uomo, dopo quel bacio, prese sulla spalla il suo zaino e si allontanò senza mai più voltarsi.
Rimase delusa dal suo comportamento, ma promettendosi che l'indomani sarebbe ritornata sotto quell' albero.
Guardando a terra e sfiorandosi le labbra con un sorriso dolce, la principessa notò a terra un foglio.
Era il foglio che aveva permesso di incontrarsi con quell'uomo, un foglio che incrociò due destini e le diede modo di parlare a qualcuno dei suoi sogni.
Si chinò per recuperare quel pezzo "magico" di carta, lo girò per guardare cosa la sua curiosità l'aveva indotta a conoscere quel viaggiatore.
Rimase quasi sconvolta da ciò che vide.
Era un disegno.
Un uomo ed una donna sotto un albero, in piedi. L'uomo aveva le mani sul volto di lei e la stava baciando.
Alzò lo sguardo per cercare il suo principe azzurro , ma non vide più nessuno.
Quando ritornò verso la corte era quasi buio.
Dai suoi occhi cadevano lacrime di gioia e di tristezza, perchè sentiva di non poterlo mai più rivedere, ma allo stesso tempo era estasiata per la forza che aveva radunato dentro di se.
Passarono quasi tre mesi , dove ogni giorno la principessa ritornò sotto quell'albero , ma del viaggiatore nessuna traccia.
Molto triste e a testa china la principessa ormai aveva perso ogni speranza di rivedere quell'uomo.
Un forte ed improvviso vento, fece arrivare sotto i piedi della ragazza una margherita.
La colse ricordando la frase del viaggiatore.
"Lascia che sia il vento , ora , ad occuparsi di loro"
La prese tra le mani e la custodì come un tesoro.
Udì una voce alle sue spalle,profonda e sicura:
"Non ho avuto molta istruzione, ma ho molto rispetto per la natura e per l'amore."
Si alzò di scatto e abbracciò il suo viaggiatore.
Non aveva un nome, non aveva istruzione, ma seguiva il suo cuore.
Conosceva la sola cosa che poteva servire a se stesso e agli altri...conosceva l'amore.
Il tocco dell' anima testo di Aladino