Irrequieta Mi alzo la notte Irrequieta Mi metto il cappotto Ed esco dalla porta sul retro di casa Con le cuffiette nelle orecchie Un accendino in tasca Le sigarette nell'altra Irrequieta Cammino veloce Come se sapessi dove andare Come se sapessi cosa fare Irrequieta Mi continuo a ripetere che devo andarmene lontano Che devo scappare da questa città Da questa metropoli grigia Che ha inghiottito i colori pastello Della mia iride scura Irrequieta All'ora più buia Mi siedo sulle scale della stazione Con il solito biglietto che non ho mai il coraggio di timbrare Con le maniche bagnate di sale Irrequieta Ogni notte Torno a casa Dal portone Nessun posto è mai abbastanza lontano Per scappare da me, il mero riflesso di te Perso nei frammenti di cenere Che riempiono le scale Tra il piscio dei cani Della stazione di via Garibaldi
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