Verdi i tuoi occhi, piccole mandorle acerbe, curiosa ed esile cerbiatta affacciata alla vita. Pesca la pelle, rosa d’alba profumata di seta. I tuoi anni sono tela da dipingere, da inventare come favole, come i sogni che accatasti e rincorri. Trucioli d’albero, odorosi di resina, i riccioli tuoi, che di foglie d’autunno ne vestono il colore. Viola, il tuo nome, musica e colore, fiore frizzante di primavera infuocato d’amore e ingenuità.
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