Mi ha scritto Umberto Eco

scritto da cravattini
Scritto 17 anni fa • Pubblicato 17 anni fa • Revisionato 17 anni fa
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Testo: Mi ha scritto Umberto Eco
di cravattini

Il prof. Umberto Eco mi ha mandato un messaggio personale (tramite posta elettronica che, a contrario di quanto dicono alcuni tabloid nostrani, egli usa per conversazioni formali, soprattutto con Personaggi di chiara fama, quale il sottoscritto) che dice (ho avuto la sua autorizzazione a pubblicare il messaggio: non sono uno sprovveduto che pubblica le lettere private...):

"Caro sig. Cravattini,
capita così raramente di imbattersi oggigiorno in uno scrittore (o scrittrice) veramente innovativo (innovativa, eh eh eh sono anche ironico: studioso sì, ma con lampi di genialità e spiritosaggine quali i suoi... anzi devo dire i suoi sono sublimi) ehm... dicevo (le troppe parentesi mi fanno perdere la bussola!!! Meno male non sono un capitano! Ah ah ah! Cose che càpitano!!! AHAHAHAH! Che ironico che sono oggi! Lei è contagioso, sig. Cravattini)... allora dicevo che è così raro in questi giorni trovare uno scrittore (o scrittrice: d'ora in poi si intende quando uso un aggettivo o un sostantivo maschile, che esso è riferito alla totale generalità dei sessi, almeno che non voglia effettivamente denotare ello o ella, ci mancherebbe altro, giusto per non cadere in pedantismi che renderebbero la lettura un po’ difficoltosa, sebbene alcune rivendicazioni in campo di uguaglianza dei sessi hanno effettivamente permesso al genere umano (o umana, ah ah ah!) di evolversi intellettualmente: mi ricordo in particolare a metà Ottocento le celeberrime lotte dell’eroina (cocaina...)... ma è meglio che non ne parli, non vorrei dilungarmi troppo)... insomma dicevo... (perdo il filo del discorso: meno male non faccio il sarto! Sono geniale anche io, non solo lei Cravattini) (NDR: questa nota è mia, cioè di Cravattini: sarà anche un professore il sig. Umberto Eco, ma fino ad adesso (giuro), non c'ho capito un’acca di quello che ha scritto--chiusa nota di Omar Cravattini, cioè sono davvero io, Cravattini, non penserete che sia il prof Eco che fa finta di essere me, sono davvero io che ho aggiunto la nota!!! Vabbè, se non ci credete vi inoltro la mail originale....)... lei è uno scrittore geniale. Mi sono scaricato e letto tutta la sua opera (NDR: eh no, sig. illustre Prof. Eco!!! E' impossibile che Ella si sia scaricata e/o letta tutta la mia Opera! Lei forse si riferisce a quella parte della mia Opera ivi presente, ovvero in questo sito di poesie online. Infatti, la mia Opera contiene molti testi non ancora pubblicati: certo lo so, sono pignolo, ma lo facevo anche per stimolare la curiosità dei miei quindici lettori manzoniani che adesso si staranno chiedendo, mentre si mordono le dita, "Chissà ancora quante poesie, racconti, colpi di genio il sig. Cravattini pubblicherà in futuro!!". Vi appago immediatamente la vostra curiosità: tanti e tanti ancora! Ma ... (pausa scenica) ... abbiate pazienza--fine seconda nota di Cravattini). Lei è uno scrittore dotato di una vivida immaginazione (NDR: grazie), di un'intelligenza fuori dal comune, e di un senso dell'umorismo (come avevo accennato già sopra, oppure non l’ho fatto?? Va bene, repetita juvant (milant... eh eh eh: oggi sono un Umberto Eco in forma smagliante!!! Battute a gò gò)) (apro un’altra parentesi, Esimio Cravattini, dato che lei è un riconosciuto cultore della lingua italiana (NRD: sì, è vero, grazie per il riconoscimento pubblico) per farle notare che ho dovuto chiudere due parentesi insieme una a seguito dell’altra: c'è da chiedersi se i puristi della grammatica, o i cosiddetti tali, ritengano ammissibile questa pratica che, certo è effettivamente un po’ forzata, ma insomma, il linguaggio va reinventato, reso giovane, vivo!!! Proprio come fa lei sig. Cravattini!!! Un maestro di indiscussa e imperitura fama). Insomma, alla fine della fiera cosa volevo dirle?? Altrimenti qui si parla e parla e non si conclude niente.. ah sì, volevo dirle: lei è il mio scrittore preferito (al momento, ma se continua così, per sempre!) e prevedo per il suo futuro una lunga carriera (non ho detto corriera eh eh eh... Oh Cravattini!! Non penserà davvero che io voglia che lei sia così povero da non permettersi un'auto ma sia costretto ad andare in corriera!! Ma come è malizioso sig. Cravattini!!!) (NRD: tutto sono, fuorché malizioso, però bella la sua battuta, ah ah ah. Anzi me la scrivo! Mi fa male la pancia dal ridere (Nota per i lettori: non è che mi faccia ridere davvero così tanto la sua battuta (tra l’altro non l’ho capita), ma non volevo ferire l’orgoglio del prof. Eco). Lei, glielo assicuro, vincerà un giorno il premio Nobel (pronunciato Nobèl... (Posso fare una battuta?? No-Bèl..Sì-Brut!!) (NDR: questa battuta fa pena: e meno male che il Prof Eco è lo scrittore italiano più famoso al mondo, e stasera invece mi accorgo che un goliardico che fa battute da osteria...) per la letteratura (NDR: è probabile. D’altronde chi se lo merita più di me?).
Cordialmente, suo affezionatissimo lettore, Umberto Eco (quello del "Nome della Rosa", sì esatto proprio lui... mica pensava fossi un omonimo! (o anonimo! Ma come faccio a essere anonimo se ho scritto il mio nome all’inizio della lettera?? Beh, omonimo, in teoria sì, ma non è nel mio stile... E’ anche vero che se fosse un omonimo lo stile sarebbe il suo, e non il mio, ma non accetto lezioni di sottigliezze logiche)...come mi cade in basso sig. Cravattini (NDR: apro una parentesi nella parentesi, e vaffanculo i puristi della grammatica, se si può oppure no aprire parentesi annidate (pio pio)! Io avevo subito capito che era proprio lei, sig. Eco, quello del "Nome della Rosa" e del "Pendolo di Foucault" (quest'ultimo libro è un po’ un palloso, se lo faccia dire!! (E già che ci sono, apro un’altra parentesi interna: così imparate i puristi della lingua! Ma perché non vi fate i cazzi vostri))--fine nota di Cravattini))"

Questa è la mail che ho ricevuto stamattina. Come potete ben vedere, anche uno dei più illustri scrittori del Novecento (ed anche del nuovo millennio, certo, ma io mi riferivo al fatto che il prof. Eco è diventato famoso sopratutto con gli scritti del secolo passato, non è per pedanteria, è che non ho voluto dire “scrittore del Novecento-Nuovo millennio” che era, credo (o no?) una brutta espressione (soprattutto per la lunghezza, cioè quello che importa, nel messaggio, è il sapere che uno scrittore sia stato importante, che poi lo sia stato del Novecento o del Nuovo millennio, beh, ben poca importanza ha, almeno ai fini del nucleo della frase, cioè il fatto che sia famoso, poi qualcuno potrebbe obiettare che in alcuni secoli fosse più facile, o viceversa, essere famoso, per cui andrebbe sempre specificato il secolo, dato che, per fare un esempio, l’essere famosi in un secolo in cui molti personaggi erano famosi forse “degraderebbe” tale aggettivo, e quindi insomma, è essenziale specificare anche il secolo perché c’è famoso e famoso. Sì, sì, ho capito, basta! La prossima volta allora riporterò con dovizia di particolari ogni data, nome, luogo, etc, altrimenti i soliti lettori pronti a trovare il pelo nell’uovo, mi scriveranno mail inferocite, dicendo che io sono una persona poco precisa e così via, e non ho voglia di rispondere ad ognuno di essi spiegando il perché delle mie scelte stilistiche che sono sempre logiche e coerenti con il mio Status di scrittore di rottura)), ha riconosciuto il mio talento: unico, continuo, infinito, immutabile, incorruttibile, eterno.
Saluti a tutti quanti.
Il vostro stimatissimo Omar Cravattini.
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