Sapreste rispondere a queste domande?

scritto da Il Vero della Bibbia
Scritto 5 anni fa • Pubblicato 5 anni fa • Revisionato 5 anni fa
0 0 0

Autore del testo

Immagine di Il Vero della Bibbia
Autore del testo Il Vero della Bibbia
Immagine di Il Vero della Bibbia
Sapreste rispondere a queste domande per un aiuto a me concreto?
- Nota dell'autore Il Vero della Bibbia

Testo: Sapreste rispondere a queste domande?
di Il Vero della Bibbia

In un tempo di quiete mi sono state poste queste e altre domande!
Ora ve le propongo per sapere se avete qualcosa di nuovo...!
Sapreste rispondere a queste domande per un aiuto a me concreto? Le domande sono le seguenti:
Quali domande fanno alcuni riguardo a Dio?
Perché alcuni pensano che Dio debba avere avuto un principio?
Perché è logico concludere che dev’esserci stata una Causa Prima?
?Che cosa credono gli uomini di scienza riguardo allo spazio ?
In che modo il tempo è un esempio di infinito, e quale paragone si può fare riguardo all’esistenza di Dio?
Possiamo accettare alcune cose che sono incomprensibili come : perchè Jahvè ha creato per poi far morire colui che ha creato?
In che modo paragonando le vie e i pensieri di Dio ai nostri pensieri, siamo aiutati a capire che egli è infinito?
Quale problema incontrano coloro che insistono nel dire che Dio ebbe un principio?
Come la norma morale della Bibbia confuta l’idea che Dio avesse un principio?
Se Dio fosse stato creato, a chi dovrebbe andare la nostra adorazione?
Che cosa accadrà presto a tutti i falsi dèi?
Quale speranza possiamo avere mediante lo studio della Bibbia?

Non mi fu per niente facile rispondere se non prima consultare le "Sacre Scritture"! Se fossi vissuto ai tempi del ‘Sinodo di Tolosa’ del 1229 E.V., can. 14, a me laico non mi sarebbe stato consentito il possesso né dei libri del Vecchio Testamento né di quelli del ‘Nuovo Testamento’. Poi da un regolamento ecclesiastico sotto il Papato di Giulio III (1550-1555 stessa Era) si legge: "…fra tutte le raccomandazioni che per ora ci limitiamo a impartirvi, la più importante è darsi da fare in tutti i modi e con tutte le forze, affinché a nessuno venga consentito né oggi né in futuro la lettura, anche solo frammentaria del Vangelo in lingua volgare…".
Non è cosa facile rendersi conto con sufficiente chiarezza delle cose del ‘Trascendente’ cioè alla credenza del soprannaturale senza un approccio sistematico e riflessivo delle "Sacre Scritture".

"Chi fece Dio? Quando nacque?"
Un tempo anch’io mi sono poste queste domande. Forse anche tu ti sei chiesto: Dio da dove è venuto? Le persone sincere che fanno domande riguardo a ciò vogliono una logica e una ragionevole spiegazione. Quanto mi propongo è di edificare, senza alcuna pretesa, le mie convinzioni e mi aiuterà a capire (dico questo perchè per alcuni vado nell’assurdo…) perchè io credo e come io credo che "YAHVE’ sia il Creatore dell’Universo e che non ebbe mai un principio e non avrà mai una fine. Ma è per quello che io ‘credo’ per cui dedico me stesso ad essere coerente con ciò che credo!Ed ecco alcuni dei mie ‘perchè dei perchè’:
"Giacché tutto sulla terra ha avuto un principio, alcuni ragionano che Dio pure dovesse avere un principio. Notano, ed è per loro certo, che tutto quanto è venuto all’esistenza ha avuto una causa. La ‘casa’ l’ha edificata il muratore-costruttore; il pianoforte, il fabbricante; una pittura a olio, l’artista. Qualunque cosa esista venne all’esistenza non da sé, ma per merito e mezzo di qualcun altro. Sebbene tale logico ragionamento si applichi alle cose che vediamo intorno a noi, c’è una differenza riguardo a Dio. Consideriamo un "perchè dei tanti perchè".
Tornando indietro nel tempo si riscontra che ogni cosa prodotta fu prodotta da qualcuno che esistette prima di essa. Mio padre prima di me e mio nonno prima di mio padre e così via…! Non è logico, perciò, che qualcuno nel remoto,nel lontano passato, desse inizio a questa serie di cause ed effetti? Naturalmente! Dev’esserci stata una "Causa Prima". Giacché questa Causa Prima non avrebbe potuto essere portata all’esistenza da qualcun altro, come avrebbe Egli potuto avere un principio? La Sacra Bibbia identifica questa grande Causa Prima in Dio, chiamandolo col nome JAHVE’ cioè "Colui che è- l’Essenza dell’Essere". Nella Bibbia è scritto: "Naturalmente ogni casa è costruita da qualcuno, ma chi ha costruito tutte le cose è Dio". -Ebr. 3:4; Sal. 83:18. Noi umani siamo composti da tre dimensioni : altezza, lunghezza e profondità; come potremmo mai capire una quarta o quinta, ed infine, un’infinita dimensione? Potremmo mai capire l’infinito? Ma l’infinito esiste. E se esiste come potremmo mai immaginarlo?
L’infinita esistenza di Dio si può capire meglio considerando certi esempi di infinito che gli uomini di scienza accettano. L’infinito viene definito come ‘senza limiti’ o ‘confini’; che si estende al di là della misura della nostra comprensione; senza fine; incommensurabile’. Gli uomini di scienza avanzano la teoria che lo spazio sia illimitato.
E’ vero! Sebbene l’uomo scruti sempre più lontano nello spazio con telescopi sempre più potenti e satelliti interplanetari, non trova mai la sua fine. Così si crede che lo spazio sia infinito, illimitato.
Voi uomini di scienza riconoscete che oltre allo spazio, il tempo è infinito. Ora mi chiedo: "Quando cominciò il tempo?" Per noi cominciò quando nascemmo, ma sappiamo che esisteva prima di allora. Gli scienziati calcolano che la terra esista da parecchie migliaia di milioni di anni, tuttavia quando mi soffermo a pensarci, non esisteva prima di allora il tempo? Sì. Indipendentemente da quanto si torni indietro, il tempo c’era già. Similmente, JAHVE’ Dio è infinito, non avendo né principio né fine. Infatti, la sua grande potenza si estende in tutto il tempo e in tutto lo spazio. -?1?Tim. 1:17, recita:"Al Re dei secoli, incorruttibile, invisibile, unico Dio, onore e gloria per i secoli dei secoli. Amen." Ora, ristretto nei miei limiti umani… non mi chiedete, non avendone alcuna pretesa, come poter spiegare tutto ciò dal momento che il tutto è fuori delle mie stesse dimensioni e oltre non posso andare. Anche l’animale sia domestico che selvatico ha le nostre stesse dimensioni e ha anche un cervello, un DNA, un ciclo vitale: concepimento, nascita, giovinezza, vecchiaia e morte, ma nessuno di loro, con le nostre dimensioni e con il loro specifico cervello, può recitare a memoria una poesia o imparare la tabellina pitagorica, ma, purtroppo, come muore l’uomo muore l’animale (Ecclesiaste3:19 della Bibbia catt. di mons. Garofalo, recita:"Infatti c’è una sorte unica per i figli dell’uomo e le bestie: come muoiono queste così muoiono quelli, e il fiato è l’unico per tutti né l’uomo si differenzia in ciò dalle bestie: tutto infatti è vanità".
Non chiedetemi perchè, perchè non saprei cosa rispondervi. Altrettanto, similmente, non possiamo andare oltre alla nostra stabilità fisicità e varcare la soglia oltre alle nostre dimostrare dimensioni. L’immenso infinito ed eterno non rientra nelle nostre facoltà interpretative. Mi propongo un ragionamento che è poi un fatto reale: Io che abito in Australia sono perfettamente al centro dell’Universo infinito come lo è uno sul pianeta Marte o in qualsiasi punto del ‘creato’. Perchè? Perchè ognuno di noi ha intorno a sè, nei 360°, le stesse distanze infinite dell’universo, quindi è sempre al centro perfetto dell’Universo.
È vero che non possiamo capire pienamente come Dio potesse non avere mai avuto un principio. Questo è dovuto al fatto che noi siamo limitati e finiti con un principio e una fine. Siamo abituati a vedere il reale, il fisico, forse anche ad intuire fatti e conseguenze dei fatti mentre noi siamo limitati e incerti e spesso forse anche impossibilitati a prevenirle perchè oltre non ne abbiamo le facoltà su cose che hanno avuto un principio. Ciò nondimeno, solo perché qualche cosa è incomprensibile questo non significa che non si possa accettare o che non esista. Accettiamo che il tempo è senza principio e senza fine anche se la nostra mente non ha la possibilità di comprederlo neanche in minima misura. Accettiamo anche la realtà che lo spazio sia senza limiti, infinito. Dovrebbe forse essere più difficile accettare che Dio è infinito, specialmente quando abbiamo una così vigorosa evidenza di questi fatti?
Dovremmo riconoscere che le vie e i pensieri di Dio sono molto più alti dei nostri. Il libro biblico di Isaia. 55:9, recita: "Quanto il cielo sovrasta la terra, tanto le mie vie sovrastano le vostre vie". Noi non osiamo confrontare le nostre limitazioni e debolezze umane con la Sua infinita potenza; confrontarle si entrerebbe nell’assurdo. Con tale veduta non è difficile accettare e capire che JAHVE’ è "da tempo indefinito a tempo indefinito", sì, che è eterno, senza principio e senza fine. - Sal. 90:2; 93:2.
Coloro che insistono nel dire che qualcuno fece Dio o che Egli ebbe un principio si pongono sui corni di un dilemma. Perché? Perché se effettivamente qualcuno fece Dio, allora si potrebbe chiedere: "Chi fece quel qualcuno? Sì, e chi fece quel qualcuno che fece il qualcuno che fece Dio?" Come possiamo subito ragionare, l’argomento potrebbe continuare così senza essere mai risolto, quindi, di per se stesso va all’infinito.
Inoltre, il solo fidato e verace antico racconto scritto intorno a Dio è la Sacra Bibbia. Si sa in genere che la sua norma morale è della più alta qualità e che essa sostiene la ‘veracità’ e propone l’equilibrio mentale per una prospettiva di vita a santificazione del nome di GEOVA nostro amato Padre e Dio.
Sapreste rispondere a queste domande? testo di Il Vero della Bibbia
2

Suggeriti da Il Vero della Bibbia


Alcuni articoli dal suo scaffale
Vai allo scaffale di Il Vero della Bibbia