Cercare intima profondità
mentre la carne reclama verità
rispondere nella bellezza di un gesto
alla confusione di questo trambusto
note arcinote suonate incomplete
spartiti spaiati di calzini spariti
fra banche fallite e sorgenti seccate
la visibilità invisibile come la cercherei
essere come profumo vivente senza corpo
note di pentagramma, un suono senza volto
l’idea di un gesto tenero anche oca da cortile
una bontà inespressa, quel che è un atto gentile