Amore fantasma

scritto da Ago
Scritto 18 anni fa • Pubblicato 18 anni fa • Revisionato 18 anni fa
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"Ma gli innamorati, i veri innamorati inventano con gli occhi la loro verità" (Molière)
- Nota dell'autore Ago

Testo: Amore fantasma
di Ago

Ci incontrammo un mattino d’inverno sul treno per Parigi.
La nebbia che fumosa avvolgeva lo spazio che intorno si ghiacciò per un istante in una stretta allo stomaco stridente. Eri lì, ti vidi lì, accanto al finestrino incantata dal disordinato scorrere degli alberi mentre il vuoto si era venuto a creare attorno a noi. Una linea invisibile per un attimo legò i nostri sguardi, in quel mentre in cui un soffio gelido entrò dalla porta dello scompartimento e ti fece pallida. E chiudendo la porta mi guardasti a ringraziarmi con sorriso devoto di peccatrice redenta.
–Grazie, grazie!!- -No, si figuri- e da quell’improbabile dialogo tutto ebbe inizio. Ti avvicinasti a me in cerca di non so quale protezione, quale sicurezza. Cercai di resisterti, ma fu tutto inutile, vano come resistere ai sortilegi delle sirene di quegli oceani così distanti che si raggiungono solo nei sogni. Leggemmo insieme “Guida tv” e i nostri occhi si fermarono sul film “Dai, ancora Marilù!”. Galeotto fu il settimanale e chi lo scrisse.
Tu mi fissavi con occhi lucidi di un desiderio ardente di incrociare i nostri sguardi, di sentirmi parlare e cantare le gesta degli eroi perduti nelle spire di tempi lontani. E già io ti amavo e bruciavo anch’io di voglia ardente di narrare i voli di Astolfo e dell’ipogrifo, non compiuti per recuperare il senno perduto per amore, ma per arrivare a baciare ancora e ancora quell’amore, che non è morte ma vita.
Non saprei mai dire come sarebbe andato a finire quel nostro amore fuggiasco e improvvisato se tu scendendo dal treno non mi avessi rubato il portafogli.
Amore fantasma testo di Ago
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