Era una bella mattina, un po' di sole, fresca il giusto che fa apprezzare un nuovo giorno.. anche un giorno qualunque, ma quello era "speciale". Scelto per la sua magia, arrivato in fretta,lasciando giusto il tempo di apprezzarne l'attesa, il mio "sabato del villaggio"; e poi via, di corsa verso l'avventura. Finita da un pezzo l'età spensierata, ma con parecchi sogni per riempire la valigia, mi preparavo per quella magia che sarebbe durata un giorno, per poi aprire la porta ad un mondo che, nella fantasia e nei desideri, sarebbe stato il magico cammino nel mondo dei grandi....
Beh, il primo volto di quella mattina è stato quello di papà, che con in mano una tazza di fumante caffè è venuto a svegliarmi (ma ero sveglia da ore, in compagnia del mio amico silenzio, ad ascoltare il rumore dei miei pensieri...). Sorriso grande, papy, ma si leggeva lontano chilometri tutta l'emozione che cercava di trattenere.... Salutone a mamy, coccole ed abbracci al "mio donnino", così consumata da quel grandissimo bastardo che da tre anni si faceva beffe di lei, di noi, del nostro amore, del suo dolore, della chemio, dei farmaci "speciali" già fuori sperimentazione in America....... tutto organizzato per il pomeriggio, proprio perchè lei non si stancasse, perchè potesse riposare fino a tardi.... sì certo, come no! Alle 6.30 già protestava e alle 8.00 nessuno più è ruscito a tenerla!
Lungo bagno profumato, caffè e chiacchiere. Si fa mezzogiorno, mi aspetta la parrucchiera... fiori freschi, non voglio altro.. non mi serve nulla, quel che vorrei non posso averlo, la medicina non riesce a vincere quella partita.
Quanti pensieri... tanta dolcezza immersa nella malinconia della consapevolezza.... Ma ero felice. Emozioni contrastanti che spingono per farsi avanti e guadagnare il posto d'onore nel mio cuore e nella mia mente. Capelli a posto, baci e abbracci a tutte e... ci vediamo dopo, mi raccomando Any, stai serena!
A casa il mio mondo mi aspetta, e si comincia... Paola mi trucca, mamy va avanti accompagnata dagli amici della Croce Bianca (non sarebbero mancati per nulla al mondo), arriva tanta gente ma io non voglio vedere nessuno. Gp telefona "non hai cambiato idea, vero?" No. Non ho cambiato idea. Dai, vestiti, è tardi! Sì ora arrivo, c'è tempo... manda via tutti, dai per favore.. voglio solo papy....
Come per incanto la casa si svuota. Esco dalla camera e giro in ricognizione ognuna di quelle grandi stanze, la mia vita..... Andiamo papy? Sì, ora.... come sei bella, bimba..... Non piangere, papy, non piangere ti prego! Dai su, andiamo che è tardi! Sì, andiamo.... scende una rampa di scale e si gira a guardarmi.... Come sei bella bambina mia... Dai pa'..... Sei sicura che è quello che vuoi? ....sì pa'...ti voglio bene.... Guarda che sei ancora in tempo a cambiare idea, non succede mica niente.... dai, mandiamo via tutti e ce ne andiamo io e te, penso io a tutto, mandiamo a prendere la mamma.... Sorrido e lo abbraccio.... dai pa', è tardissimo... andiamo... va tutto bene....
Non gli andava proprio, dolce papà. Ma siamo scesi... Paolo ci aspettava, alla buon'ora signorina!, stavo per salire a prenderti! Ehi, ma quanta gente! Quanti amici e visi noti....... emozione, tanta.
Lentamente arriviamo, Paolo ferma la macchina e viene ad aprirmi lo sportello. Papy è già lì di fianco, mi prende a braccetto e mi stringe le mani. Gp è lì che mi aspetta.... sguardo di fuoco, papy non molla... scusi, posso? Non vorrei, ma mi tocca: trattala bene, o dovrai vedertela con me! Lo abbraccio forte e gli sussurro "niente paura, so cavarmela sempre, me lo hai insegnto tu. Vai dalla mamma, ora."
Anna cantava l'Ave Maria con tutta l'emozione dell'amica di sempre, ed accompagnava i miei passi al braccio tremante di Gp. Mamy mi guardava con un sorriso grande tutto il viso.
Era San Valentino di una vita fa. Entravo in chiesa per sposarmi.
14 febbraio 1987
Era oggi testo di stellina2005