I pensieri di Lui

scritto da Velena
Scritto 15 anni fa • Pubblicato 15 anni fa • Revisionato 15 anni fa
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I pensieri di Lui
- Nota dell'autore Velena

Testo: I pensieri di Lui
di Velena

Le calze sono di seta purissima, sottili come un velo, preziose, introvabili...Scivolano sulla mano e l'avambraccio come una carezza, una promessa, una parola bisbigliata, un brivido caldo.... la pelle si increspa al contatto. Le porti a sfiorare il viso, per imprimervi i contorni delle labbra e annusarne lo strano profumo per avvolgerle infine sul polso e lisciarle, godendo al serico contatto .Ne prendi una, piano, con attenzione, come se maneggiassi l'oggetto più fragile e prezioso del mondo: poggi il piede destro sul letto e la infili, riflessi nero-dorati sul rosso delle unghie. Poi risali lungo la caviglia e il movimento lento delle dita é accompagnato dalla morbidezza della seta, dalla sensazione fresca di una pelle sconosciuta contro la tua ..La calza arriva alla coscia: lì rimane, con il suo bordo spesso, finemente ricamato, tesa perfettamente sulla gamba eppure non puoi fare a meno di aggiustarla, e così facendo, continui ad accarezzarti dove la pelle è più sensibile e insisto a pensare nel piacere che ti dà quella carezza Guardo e ammiro quella lunga gamba risplendente, modellata con perfezione dalla calza; alzi il ginocchio dove la seta risplende, e lo baci, in uno slancio di amore sconfinato per te stessa. E intanto si fa strada nella mia mente eccitata un pensiero, un'idea di un nuovo piacere, anche se so che dovremo uscire, ma forse tarderemo, chissà...Ora sei quasi pronta, sotto l'abito nero le preziose calze autoreggenti continuano in silenzio ad accarezzarti, quasi a voler salire più sù, ancora più sù, dove non c'é slip, perché solo la loro pelle di seta potrebbe, in un continuo irreale di carezze, ricoprire il tuo pube.
Finora non ti ho vista, ma ti ho solo immaginata, nella penombra della nostra camera, ma sai che ci sono e ti ascolto, percependo ogni più piccolo movimento silenzioso, ogni fruscio; sono seduto sul divano ad aspettare ed aspetto di vederti varcare la porta, per guardarti, come vuoi che io ti guardi, e come a me piace fare...Esci, e mi veni di fronte, e io rispondo al tuo sguardo con aria interrogativa, sollevi piano piano il vestito, le gambe unite splendenti nelle calze nuove, fino a scoprire il pube nudo. Sono sorpreso e affascinato: dopo aver seguito il lento movimento della gonna in salita fino a li, poso il giornale sul divano e ti guardo dritta negli occhi, appoggiandomi indietro sul divano in attesa. Allunghi una gamba, la premo sul mio inguine e mi dici, guardandomi :-Toglimi la calza ma fa piano, lentamente ...e intanto con le dita del piede inizi un lento massaggio, piano, forte, sali e scendi, con movimenti circolari e io ti facilito il compito aprendo ancor più le gambe, quasi fossi una donna che aspetta di essere penetrata. Le mie dita sono sulla tua coscia: dolcemente, con perizia, come se stessero per disinnescare una bomba, fanno scivolare verso il basso la calza, soffermandosi sulla pelle in carezze leggere mentre il tuo piede è instancabile sul mio sesso e l'eccitazione si trasmette alle mani : mi tremano leggermente Arrivo al ginocchio, dove la pelle sotto l'articolazione é particolarmente sensibile, mi soffermo ad accarezzarti più a lungo, mentre ti vengo incontro con i fianchi contro il tuo piede, muovendomi appena; poi con la bocca mi avvicini alla rotula rotonda, alla fossetta laterale, per riempirla con labbra avide, mentre le mani tentano di far scivolare la calza fino in fondo rapidamente, ma tu mi fermi. Piano -mormori -fai piano- Ormai sento le pulsazioni del mio sesso sotto il tuo piede e te le trasmetto fino al tuo ventre eccitato, il nostro respiro si fa affrettato in sintonia; la calza é alla caviglia e io lentamente la sfilo, prendendoti in mano il piede e invitandoti ad usarlo contro di me, come fosse una mano -No, aspetta - dici - toccami ...-e dirigi la mia mano tra le cosce per farmi sentire quanto sei bagnata, so come questo ti eccita.-Sì – mormori – sì - e le mie dita ti penetrano con violenza. – Basta ora , sfilami anche l'altra, lentamente, ti prego- e tremi nel pronunciare quelle parole.Il piede su di me cambia, ma non i tuoi movimenti, che si fanno ora più lenti, torpidi, quasi svogliati, per frenare l'eccitazione. Le mie mani tremano visibilmente, anche la calza sinistra scende, con febbrile lentezza lungo la gamba; la pelle eccitata brilla di luce propria -Apriti i pantaloni, fammi vedere...-dici con voce ansante E il mio sesso prepotente palpitante di vene in cui il sangue scorre veloce e affrettato, esce dai pantaloni ed è bellissimo Ti guardo e con una mossa veloce sfilo del tutto la calza, mentre tu sei affascinata e ipnotizzata da quel sesso che per te é un richiamo irresistibile.Ti inginocchi di colpo, me lo prendi in bocca, mentre io ti sciolgo i capelli e li afferro forte con le mani...
Chiudo gli occhi sentendo il calore della tua bocca umida e calda…sono in tuo potere adesso e so che mi farai fremere fino a venire ansimando e tremando scosso da lame di piacere che nascono dalla tua bocca lussuriosa…
Parole oscene ed indecenti che escono dalla mia bocca e che recepisci con sottile piacere, ripagandomi con lente e libidinose leccate e succhiate…
Ti guardo e te lo dico:
-Portami in paradiso con la tua stupenda bocca bollente! E succhiami fino a farmi esplodere….

...Ormai non andremo a quell’appuntamento… Ora dobbiamo goderci. Lo sappiamo entrambi!!


I pensieri di Lui testo di Velena
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