Un emerito stronzo.
Quell'emerito stronzo...L'emerito stronzo.
Allora....l'emerito stronzo è quello che ti strazia, che ti prende, ti spupazza e ti abbandona. Quello che te la corteggia e se la prende.
Quello che ti usa a mmo' di guanto usa e getta: ti indossa, ti consuma e ti butta dopo il primo utilizzo.
Ebbene, molte donzelle bigotte, puritane, pudiche, direbbero che è questa la descrizione dell'uomo stronzo.
Io non rientro nelle suddette categorie di donna: io sono l'esempio lampante della donna new-age, la donna
post-moderna, risoluta, autonoma, indipendente e un po' zoccola. Disillusa, soprattutto.
Uomini così non mi spaventano. So cosa mi aspetto da chi frequento. Lo so sempre.
Ma anche io, così cinica e disillusa, ho creduto alle lacrime.
Vi dirò, miei cari lettori, vedere un uomo grande e grosso piangerti davanti, mentre ti racconta le storie strazianti
circa la sua vita passata...beh, ti tocca profondamente. E tu pensi "cacchio, s'è fidato di me" e come per una legge tacita,
una reazione a catena che ti s'innesca in corpo dopo aver visto quelle lacrime, tu decidi di ricambiare.
Ricambi, spogliandoti della tua maschera di cinismo. Ti spogli e sei più nuda di come saresti se andassi col culo di fuori
per strada. Ti svisceri davanti agli occhi di quell'uomo che ti ha pianto in faccia. Ti lasci disarmare.
Poi.
Poi scopri che non era vero niente. Scopri che erano lacrime di un attore che ha creduto di dover arrivare a tanto
per ricevere un pezzo del tuo corpo in cambio. Scopri che si è inventato un passato per montarci delle lacrime su.
E ti senti tradita. E ti senti stupida. E dubiti di te e della tua capacità
di valutazione che, fino a quel momento, mai t'avevano dato da pensare.
E provi rabbia. Provi e covi talmente tanta rabbia... E la conservi talmente tanto intimamente dentro di te
che la senti nelle cellule e quasi temi di disintegrarti. Un baratto di lacrime. Ma erano vere solo le tue...e, quindi,
non è un baratto di lacrime: è una rapina. Io sono stata rapinata delle mie lacrime. Una "rapina ad occhio armato".
Ebbene, mie care lettrici donne, mi rivolgo a voi, pudiche o zoccole che siate: il vero stronzo è questo. Quello che ti spoglia senza toglierti i vestiti
e ti lascia, non col culo, ma con l'anima di fuori. Quello che non conosce, magari, tutti i tuoi nei, ma che si è preso con l'inganno tutti i tuoi segreti taglienti.
L'esemplare di Stronzo. testo di Nurìa