La carta di parati ( 1970)

scritto da Tex-willer
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Ricordi infanzia Carta da parati.
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Testo: La carta di parati ( 1970)
di Tex-willer

La carta di parati (1970)
Come ogni anno finita la scuola
io e mio padre dovevamo cambiare
la carta da parati.
Prima l'aiutava mio fratello più grande
facendo grandi pasticci.
Incominciavamo il Sabato
che mio padre non lavorava.
Prendeva la moto ( O motom )
io dietro e andavamo a San Paolo.
Allora a San Paolo e al Seggio
c'erano tutti negozi, e la gente
dei paesi vicino, venivano tutti
ad Aversa a comprare.
Comperata la carta e la colla
con un pennello grande tornavamo
a casa , si spostava la credenza
e il buffe con lo specchio e si
incominciava.
Avevamo un grande tavolo dove mettevamo
la carta srotolata con un peso all'estremità.
Io giravo la colla con una mazza
mio padre metteva la colla (facevamo sempre
dei inguacchi) tra le urla di mia madre.
Avevamo la scalella mio padre prendeva la
carta da un lato e io da un altro e da sopra
il muro la attaccavamo.
Il guaio era mettere gli altri pezzi che dovevano combaciare.
Comunque tra colla a terra e su di noi
riuscivamo a metterla .
E se finiva la colla prendavamo della
farina e la mescolavamo.
Per la sera la parete era finita .
Adesso toccava a mia madre
pulire il tutto.
Poi tutti a tavola a vedere la televisione
IL giorno dopo mio padre mi dava
mille lire , e io andavo al cinema e mi facevo
una pizza.!
Adesso dovevamo aspettare l'anno dopo
per cambiare il parato e tenere il basso
pulito.
La carta di parati ( 1970) testo di Tex-willer
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