Ti amo Come quando le nuvole fanno spazio Allo splendore del sole Come quando le stelle in cielo Illuminano il buio della notte Come le onde del mare Che s’infrangono forte Tra gli scogli nel mattino
Ed io ti amo forte Così com’è forte il vento Così come la bora Scuote le tenue anime nel meriggio E come di soppiatto Si insinua tra le menti di chi già soffre
Per un qualcosa ch’è stato perso In un recente e sbiadito passato Che poi rinasce come quando risplende nel cielo La Luna
Angelo mio aspettami In quel luogo mistico In cui le mie timide labbra Si son poggiate alle tue
Aspettami In quel luogo in cui Ancora non abbiamo vissuto Per le strade, chissà dove In un posto a noi sconosciuto Tu resta lì ad attendermi
E poi vorrei trovare Delle candide parole Da sussurrarti dolcemente nelle orecchie Per poi danzare insieme Sopra le aureole dei santi
Il mio cuore che quando ti guarda Sussulta e grida feroce Quel sentimento che mai t’ho narrato Ma che t’ho sempre portato in dono Da tempo immemore
Come quando dopo il tuono Spunta il caloroso astro Sei arrivata tu Ignara della mia tempesta Tramonta il Sole E vien fuori la sera
A te Vorrei dedicarti Innumerevoli vocaboli senza fine Come fossero pepite in un ruscello Destinate a non finire mai Tra le mani dei più bisognosi
Io che intanto Continuo a perdermi incessante In questo mio vortice fragoroso E tu che porgendomi la mano Mi hai strattonato via dalla sciagura Dalla malinconia Dall’ipocrisia dell’esser mio
E tu Che quando incroci il mio sguardo Un po’ cupo Quasi come ghiaccio Inizio a sciogliermi Ed inizia il mio disgelo Verso un futuro ignoto Chissà Magari soltanto passeggero
E poi vorrei Continuare a sognare col pensier mio Verso ignote mete Camminando impavidi In mezzo alle stelle Cogliendo nell’aria Un alone di tristezza Per un passato che ormai è spento
Ma poi tu Poggi il tuo capo su di me Ed il tutto diventa così leggero Spensierato E poi ancor frenetico E poi amaro Inaspettato
E poi diverrò quiete E tu diverrai aria Un vento mite Quel vento ch’è riuscito A spazzar via da me Tutte le insicurezze E le angosce dell’anima mia Oh tu, leggiadra Bora
E si resta estasiati Dalla brezza mattutina Che incombe prepotente In maniera sbarazzina Per poi permanere incessante Tra gli orifizi del cuor mio
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