A te,
Le righe plumbee scritte
di pioggia,
le ciminiere in fiamme,
il freddo,
il vuoto
Scorre l’acqua, scorre a secchi,
Fa pesanti i vestiti, fa pesanti
i pensieri, fa pesante l’essere
di chi vuole esistere e nulla più
Sogna, sogna di trovare
un ombrello, un abbraccio
che il Temporale non possa
strapparti.
Stringi forte, tra lampi
e rombi, fulmini e saette,
che l’acquazzone lava ogni illusione,
tra le braccia solo poltiglia variopinta.
Tanto non leggerai.