Seduto e smarrito dal divenir del tempo ascolto il battere incessante della pioggia che amaramente espande il suo volere sulla tremante mano sento il suono.
Ascolto una sottile fioca voce del viandante di passaggio imparo il verso dimenticare non si può del tempo andato che fu di una gioventù del tutto aliena.
Pallido e dolente diviene il viso di chi non vuol mutar il pianto nella ragione sedotto e del tutto abbandonato alla sua croce si sente chi non trova desiderio nelle cose.
La persona somiglierà alla sua ombra se rifiuterà riluttante il cambiamento imparerò a volare, e sarò solo un immagine sbiadita nell’incanto di un mattino.
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