Solo tu. Per te. Esisti soltanto tu. Un plagio di umanità arrugginita Dire: le tue parole sono fumo. È troppo. In realtà sono cenere. Ciò che resta di soffi caldi sottratti Ad un’anima, prima fatti marcire In un fuoco avernale. Stracci di morte. Non offuscano soltanto ma scottano E mantellano di falsità le mani. L’uomo di parole. Mancato di fatti. Come un vento del deserto che promette Nubi madide a proteggere dal sole Telai di pioggia contro la polvere. Falso invece lancia contro le narici Grani di quarzo a corrodere i polmoni. Tu pugnali, ma chiedi scusa. Tu calpesti, ma dici grazie. Eppur continui ad esistere Solo tu. Solo per te.
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