Voglio ancora emozionarmi, so che lo voglio.
E voglio essere travolto.
Meravigliarmi, incavolarmi, agitarmi, calmarmi.
Voglio rubare al tempo quello che credo il tempo mi abbia finora rubato.
Voglio vivere, respirare,
senza capire, senza troppo ragionare.
Voglio sentirmi sazio, appagato.
Voglio ricordare, senza dipendere dai ricordi,
sapendo che domani ci sarà quello che genererà il successivo ancora.
Voglio capire, lo pretendo!
Voglio continuare a chiedere,
ma voglio risposte, sincere, vere.
Voglio spegnere un fuoco,
placare una tempesta,
sapere cosa fare di quel che resta.
E poi percepire una solita musica come diversa,
veder cadere la pioggia ed esser certo che non è sempre la stessa.
Voglio permettere a me stesso di alimentare una passione,
abbattere la paura e correre veloce,
travolgere e portare via tutto, come il più terribile ciclone.
Voglio credere, desiderare,
restare lo stesso eppure cambiare.
Voglio che tutto diventi più facile,
così da rendermi più docile.
Voglio che nulla accada più per caso,
che il destino faccia il suo corso,
così che si aprano da sole le strade e tutto il bello ti piombi addosso.
Voglio scrivere e ancora parlare,
guardare e percepire,
osservare per poi studiare,
ferire per poi lenire, senza dolori guarire,
vincere senza dover perdere,
voglio la mano stringere,
cose nuove, le voglio rivedere.
E tornare sui luoghi e nei momenti che sanno di pulsioni,
quelle che suscitano reazioni,
voglio che se silenziose provochino suoni.
Voglio, finalmente, che immaginare significhi realizzare.
Vorrei, tutto questo e molto altro fortemente vorrei.
Voglio... testo di pensierosopensante