Il sale è il mio alimento preferito. Perché?
Immaginiamo di essere davanti a un buon piatto, ingredienti ottimi, madre natura attraverso la nostra cura e dedizione ci ha donato dei prodotti splendidi da poter trasformare e utilizzare a nostro piacimento. Già da soli sono straordinari ma visti e mangiati così hanno quel quid che non ne completa la perfezione. Esatto, manca il sale. Non un sale qualsiasi, che senso ha trovarsi davanti a dei prodotti così e accontentarsi del primo sale grosso trovato nello scaffale in fondo al supermercato? Non è una ricerca semplice, ma il fatto di doversi mettere all’opera in tutti i modi per trovare la bottega giusta è il perfetto stimolo per migliorare ancora di più l’idea di poter godere del gusto di quegli ingredienti così buoni.
La ricerca continua, ma da scarsi risultati. La strada già percorsa è tanta, e l’appetito quasi scema. Improvvisamente si arriva nel vicolo peggiore, quello che si era evitato a tutti i costi ma su cui, non si sa per quale motivo, si è arrivati, e ormai tanto vale percorrerlo.
Un buco svisto, storta e caduta. Cazzo era una ricerca che doveva portare a un risultato, e invece ci si ritrova a terra, si prova del dolore e per di più senza quella spezia che tanto stavamo cercando. Improvvisamente, alzando lo sguardo, ecco un supermercato. Mai sentito, mai visto, di quelli che di marketing non ne capiscono proprio e stanno lì nel loro angolo in attesa di clienti. Tanto vale entrarci. La rivelazione: Non solo è uno dei migliori mai visti, per di più ha un sacco di spezie, tanti tipi di sale! Non tutti i mali vengono per nuocere, se non fossimo caduti, mai ci saremmo entrati. Compriamo ciò che ci sembra più opportuno e torniamo a casa. Finalmente, quel piatto tanto desiderato è nostro. Il sale è quello giusto, il gusto è unico e la tanta fatica per la strada fatta svanisce completamente. Che esperienza. Ne voglio ancora. E poi ancora. Ogni giorno un piatto nuovo, fatto dagli stessi ingredienti ma con un sale diverso. Va avanti per anni, tutti i giorni, e tutti i giorni al mattino la promessa è sempre quella di passare la giornata a sbrigare tutte le commissioni al più presto per poter passare più tempo possibile ad adoperare quegli ingredienti salandoli nel giusto modo. L’obiettivo non è tanto mangiare perché ci si deve nutrire, per quello sono bravi tutti basta guardare un po’ più in la per vedere che tutti fanno solo quello; No, l’obiettivo è di regalare un’esperienza. Col tempo s’invitano anche gli amici, per confrontarsi e vivere quelle esperienze che tanto ci stavano arricchendo.
Improvvisamente gli impegni aumentano sempre di più, permane l’idea di quanto possa essere meraviglioso sperimentare ogni giorno ed ogni giorno con la stessa felicità, ma tutte quelle situazioni stanno prendendo il sopravvento. Pian piano si smette di andare in bottega, non si compra più il sale, ne rimangono delle scorte in fin dei conti si usano quelle.
Le scorte si sa, non sono infinite, ma gli impegni hanno preso il sopravvento e mangiare è diventata una routine uguale a quella degli altri. Il sale neanche si usa più, né si fa caso alla qualità degli ingredienti. Ormai è sopravvivenza. Gli inviti diventano un lontano ricordo e si va avanti.
Durante una camminata un'altra caduta, diversa dalla prima, più dolorosa e di buche questa volta neanche l’ombra. Si rimane a terra, ma quella diventa un’occasione per guardarsi intorno e capire cosa sta succedendo. Ecco la presa di coscienza: Che fine hanno fatto le promesse e la felicità? Non è rimasto più niente, né il sale, né gli invitati, né gli obiettivi.
Eravamo stati bravi a vendere la nostra idea a tutti, ci avevano creduto. Mai accontentarsi, c’è troppo poco tempo, inutile sprecarlo sopravvivendo mangiando qualcosa già pronta e senza gusto. Di quell’idea però non era rimasto nulla in noi, neanche l’impressione che col tempo stesse svanendo. La caduta assume un’altra prospettiva, a quanto pare era necessaria per rendersi conto di quello che si era perso. Che senso ha vivere senza provare emozioni?
La tavola è apparecchiata, sono ritornato in bottega, ed ho scoperto che questa volta gli ingredienti sono migliori di quelli che avevo un tempo. La porta è aperta, ed anche questa volta ho un messaggio da regalare e dei ringraziamenti da fare. Non so se qualcuno si è perso per strada, ma quello che conta è che mai più ci si dimentichi di mettere quella spezia che tanto regala ogni giorno.
Il Sale testo di FBV