Contenuti per adulti
Questo testo contiene in toto o in parte contenuti per adulti ed è pertanto è riservato a lettori che accettano di leggerli.
Lo staff declina ogni responsabilità nei confronti di coloro che si potrebbero sentire offesi o la cui sensibilità potrebbe essere urtata.
Le unghie spezzate
le nocche sbucciate,
il legno appuntito
penetra in pancia,
la pietra affilata
frusciare di lancia.
Il bimbo corre
scala una torre,
un arciere in cima
scocca il suo dardo,
fa centro alla prima
non sia detto codardo.
Il bambino ferito
adesso è cresciuto,
bronzo, metallo
di spada il clangore,
in un duello
ottenuto l'onore.
Sia fatta la gloria
ma l'odio ha memoria,
Il fuoco arde
brucia il villaggio,
tutto si perde
in un miraggio.
Spacciata è la terra
la storia è guerra,
nessuno si pente
Il cuore che batte,
quanto vivo si sente
l'uomo che combatte.
L'uomo adulto è maligno
usa l'ingegno,
piega a sé la natura
la scienza che avanza,
polvere nera
non c'è più speranza.
Il nucleo separa
la mano spara,
atomica bomba
non prova duolo,
squillo di tromba
città rasa al suolo.
Sia fatta la gloria
ma l'odio ha memoria,
Il fuoco arde
brucia il villaggio,
tutto si perde
in un miraggio.
Più niente è rimasto
il cuore è ormai guasto
ma non riposa,
un superstite arranca
vede a pezzi una casa
pensa a cosa gli manca.
Tra le mura crollate
le colpe espiate,
un disegno appeso
di un bacio una foto
una lacrima sul viso
quante cose ha sbagliato.
L'uomo ormai vecchio
si guarda allo specchio
di un mostro il riflesso,
ma com'è arrivato
con tanto progresso
a un mondo così separato?