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La seconda Luna
La seconda Luna arrivò senza farsi annunciare
E si mise davanti alla prima, oscurandola
Non era luminosa
Ne argentea
Aveva ombre nere e buchi profondi
Come fosse stata colpita da mille stelle
Che volevano difendere la prima
Ma lei
Noncurante
Con un abbraccio che mancava il fiato, coprì la luce
Iniziò a scurire i volti di chi viveva su quella Terra
E tutti i suoi abitanti caddero nel buio più nero
Inciampando, come non avessero mai saputo camminare
Alzando il volto al cielo per maledire quella disgrazia
A volte pregando per la sorte che gli era toccata
E cosi il calore e la poesia della prima, fu soppiantata dal freddo e dalla amarezza della seconda
Ma alle loro orecchie arrivarono mille, centomila cinguettii
E come un dardo sparato al cielo
Tutti gli uccellini del mondo mirarono a quel cuore nero
Trafiggendola a morte
E cosi
La Luna nera abbandonò quella presa mortale
Fuggendo via
In lontanissimi spazi siderali
Quando tutti gli uccellini tornarono, si narra
Che in ogni casa ce ne fosse uno
In gabbiette curate
Allietando con il loro canto, cuori che avevano perso la speranza