E' l'amore che supera ogni limite

scritto da ilenia
Scritto 16 anni fa • Pubblicato 16 anni fa • Revisionato 16 anni fa
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Questa è la mia storia d'amore. REALE.
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Testo: E' l'amore che supera ogni limite
di ilenia

Estate 2009… Un mio amico quel giorno scherzando mi disse che avrei dovuto conoscere un suo amico… Un vero e proprio FIGACCIONE!! E io non avrei minimamente sospettato che proprio in quel periodo avrei conosciuto l’unica persona in grado di farmi innamorare veramente e capace di farmi battere il cuore come dopo una corsa lunga due giorni…!
Il 3 settembre si organizzò di andare in un locale… E con la scusa di rivedersi dopo le vacanze quel mio amico riuscì a farmi conoscere quel famoso Ivan Zac, quel ragazzo che avevo già notato da tempo su facebook… Per quel sorriso cosi grande e luminoso capace di farti passare i brutti pensieri anche solo per un attimo, solo guardandolo… Si iniziò subito con una complicità quasi strana… Appena conosciuti e già con tanta confidenza! La serata finì, e quella notte mi ero addormentata con l’immagine di quel ragazzo così sorridente e bello che purtroppo però non era in nessuna foto della serata…
Qualche giorno dopo lo invitai ad una prova di latino americano… E sinceramente non so neanche io il perché lo feci… Forse perché in qualche modo ero attirata da lui ma sapevo che non sarebbe dovuto succedere niente, ero fidanzata e ogni giorno, già dall’inizio, più lo pensavo e più continuavo a dirmi: “ ma va… Non mi piace… E’ simpatico, ci sto bene ma non succederà mai nulla…”
Quella sera appena lo vidi entrare nella sala rimasi pietrificata e al solo pensiero di ballarci insieme andavo fuori di testa… Non lo guardavo… Un saluto appena accennato e basta… Parlavo con delle mie amiche di cose inutili, proprio per fargli capire che la sua presenza per me era indifferente… Pregai quel mio amico per non farmici ballare insieme… Ma non servì a molto… Pochi minuti dopo ero tra le sue braccia a muovere qualche passo di bachata che sapevamo già a memoria benissimo… Forse tutti e due sapevamo già dall’inizio che partecipare a quella prova non sarebbe servito a nulla! E io continuavo a far finta di niente, ad autoconvincermi che lo facevo solo per divertirmi e per passare una serata diversa dalle altre… E in effetti lo era… Ogni sera passata insieme a lui era diversa da tutte le altre mie serate trascorse in assoluto perché solo con lui riuscivo a sentirmi bene, libera… Solo con lui ridevo così tanto già dall’inizio… Dopo un paio d’ore mi portò a casa… E grazie a Dio non eravamo da soli… Se fosse stato così sarebbe stato un disastro! Perché io già da quella sera mi ero “messa nei casini”… Sentivo che c’era qualcosa che mi legava a lui… E passò un’altra notte… Andai a dormire felice… Ignara di tutto ciò che sarebbe accaduto qualche giorno dopo… Il mattino seguente ero a scuola… Mi arrivò un messaggio: “Grazie di essere stata la mia dama” e con un tono un po’ superiore risposi con un: “Figurati…” Ma in realtà non ero scocciata e nemmeno infastidita… Ero solo un po’ spaventata e avevo paura che questa cosa potesse prendere il sopravvento…
Passarono giorni e Fausta aveva organizzato una serata di latino a San Giorgio!! Appena vidi questo evento mi si illuminarono gli occhi… Ma non avrei dovuto andarci… Non era giusto… La tentazione però era forte, e cosi invitai dei miei amici e… Anche questo famoso Ivan Zac… Che dopo qualche giorno rifiutò l’invito… Pensai che forse era meglio così… Ma non capivo come mai non volesse venire… In fondo mi dispiaceva… L’unica cosa che volevo era ballarci di nuovo insieme, stargli vicino con quella scusa banale del ballo… Avrei voluto essere abbracciata così sempre, ma quello era l’unico modo per averlo vicino e sentirmi in qualche modo legata a lui… Mi piaceva… Era evidente… E ad un tratto, sorpresa! Lo vidi entrare nel bar e feci finta di niente più meno come quella volta della prova di latino!! Due cose non cambiarono da quella sera: il suo bellissimo sorriso e la sensazione che provavo quando eravamo vicini… Non capivo più niente e cercavo di coprire il meglio possibile ogni mia espressione che poteva fargli capire qualcosa che invece non avrebbe dovuto sapere…
Entrambi avevamo capito che c’era qualcosa di strano… Cominciai a non volerlo né più vedere né sentire… Mi mancava. Quel paio di messaggi che ci scambiavamo ogni tanto riuscivano a farmi andare meglio le giornate quando c’era qualcosa di brutto… Non riuscivo a fare a meno di quella sua solarità che da subito mi aveva colpito. Provammo a non sentirci più… Dicendoci cose che in realtà non pensavamo. Dentro di me ero confusa come mai mi era successo nella mia vita… Da una parte avrei voluto seguire il cuore che diceva di buttarmi in queste emozioni che mi facevano sentire così tanto bene… Dall’altra dovevo seguire la testa che mi diceva che era tutto sbagliato e che avrei rovinato tutto… Vicino a lui mi sentivo protetta e cominciavo ad affezionarmi… Piangevo, cominciai addirittura ad odiarlo ma non riuscivo a staccarmi da lui definitivamente.
Era dicembre… Ero convinta che con la fine dell’anno ci fosse anche la fine di tutta questa confusione che continuava a tormentarmi e a non farmi dormire… Ma casualmente tra qualche giorno sarebbe stato il compleanno del nostro amico e Ivan mi mandò un messaggio per partecipare a questa festa a sorpresa… Con la scusa di questo invito c’eravamo sentiti per un paio d’ore… Quella sera avevamo litigato… Come una scema gli avevo detto che di lui non me ne fregava più niente. Voleva allontanarlo da me e forse quello era l’unico modo… Anche se poi alla fine non ce la facevo e gli ho detto che era bastato sentirlo per andare di nuovo in palla…
Arrivò la sera del compleanno ed ero di nuovo al punto da capo… Era bellissimo… Non avevo mai visto due occhi cosi verdi e pieni di allegria… Aveva una maglia bianca sottile che gli evidenziava quel bellissimo fisico che già mi faceva impazzire… Gli chiesi di ballare anche perché mi sentivo un po’ in colpa per come gli avevo scritto nei messaggi di qualche giorno prima… Mi sentivo da Dio tra le sue braccia… Tra quelle spalle così larghe e forti… Era il 30 dicembre… Ed era arrivato il momento del conto alla rovescia prima della mezzanotte proprio mentre stavamo ballando…!! Avevo una paura enorme che mi baciasse… Non riuscivo a guardarlo in faccia e dentro di me speravo solo che quei 5 secondi passassero in fretta… Tirai un sospiro di sollievo… Non aveva provato a baciarmi e io ero già un po’ più tranquilla! Quella sera mi aveva detto una cosa che mi fece andare di nuovo in crisi (come se già non lo fossi) mi aveva detto che ero veramente bella… E io non sapevo cosa rispondere… Così appena finita la canzone decisi di andarmene a casa… Angosciata… Lo odiavo sempre di più, ma non me n’ero ancora accorta che forse in realtà mi stavo innamorando…
La settimana dopo eravamo stati invitati ad un’altra festa di compleanno… Al maigad sempre per ballare latino… Decisi di andarci, solo per un unico motivo… Vederlo. Mi passò a prendere a casa e non c’eravamo neanche salutati… Vedevo che mentre guidava aveva tirato fuori il cellulare e cercavo di leggere quello che faceva o controllare se nello sfondo aveva qualche ragazza… Pensavo che non gliene fregasse niente di me, anche se lui mi diceva il contrario… Non potevo immaginare quanto anche lui ci stava male… Quella sera non c’eravamo neanche rivolti la parola e quel mio amico mi continuava a dire che io e Ivan eravamo strani… Avevamo ballato solo una bachata e in quel momento gli avrei voluto dire tantissime cose ma era come se non riuscissi a parlare… Non riuscivo nemmeno a guardarlo negli occhi, quei bellissimi occhi verdi… Finita la canzone ognuno era andato per i fatti propri, facendo finta di niente anche se si percepiva la freddezza di tutti e due a distanza di 2 km… Quella sera era bellissimo, aveva una camicia viola stretta al punto giusto che quando lo tenevo stretto per ballare sentivo tutti i suoi muscoli… Quando ballavamo insieme era come se fossimo stati su un mondo tutto nostro, era come se fossimo da soli, senza nesusno intorno… Era arrivata l’ora di andare via. Era come una droga, nel momento in cui ero con lui ero felicissima e avrei voluto che ogni canzone durasse un’ora… Poi, però, quando andavo via incominciavo a pensare alla realtà e a quello che stava succedendo. Entrata in macchina mi arrivò un messaggio, era lui… Mi disse che quando era con me non capiva più niente e che non aveva mai provato niente di simile prima d’ora… Arrivata a casa non chiusi occhio per almeno due ore… Sempre divisa tra cuore e mente. I sensi di colpa si raddoppiavano ma io non riuscivo a fare a meno di pensarlo.
Passavano i giorni… E io non mi toglievo quelle parole dalla testa… Appena avevo la mente libera pensavo a lui… Ogni messaggio che mi arrivava speravo fosse lui. Io non potevo cercarlo anche se in qualche modo cercavo di mettermi in contatto con lui invitandolo a qualche seratina fra amici… Nel frattempo avevo deciso di partecipare ad una gara di latino americano con quel mio amico anche se in realtà avrei voluto farla con Ivan… Solo con lui mi piaceva ballare! Però non si poteva… E così iniziai a fare qualche prova con il mio amico. Non vedevo l’ora che arrivasse la sera della gara!
Era arrivato il 7 febbraio, finalmente era arrivato il giorno della gara! Speravo ci fosse anche lui per vederlo… E fino all’ultimo non ne avevo la conferma… Guardavo ogni persona che entrava dalla porta e finalmente vidi anche lui!! Bello e sorridente come sempre, come se a lui non gliene fregasse della mia presenza. In quei momenti, quando lo vedevo così ci rimanevo sempre un po’ male… Non so neanche io che cosa mi sarei voluta aspettare… Non vedevo l’ora di salutarlo e quante cose gli avrei voluto dire… Gli avrei voluto raccontare le mie emozioni, le mie paure e incertezze… Mi dava senso di protezione. Erano iniziate le iscrizioni per la gara e all’improvviso quel mio amico cambiò idea, non se la sentiva di partecipare alla gara e così obbligò Ivan a farla!! Dentro di me ero la ragazza più felice su questo mondo, avrei ballato con lui tutta la sera!! Avrei sentito le sue braccia intorno a me a guidarmi…. Non lo davo a vedere e continuavo a dire che per me uno valeva l’altro… Quella sera c’era qualcosa di magico… Scherzavamo e ne ero proprio felice… Non volevo che lui fosse arrabbiato con me, avevo paura che cambiasse idea sul mio conto e di non piacergli più. Facevo di tutto per piacergli e pensavo sempre che da un momento all’altro avrebbe cambiato idea e che alla fine sarei rimasta da sola con degli incredibili rimorsi. Iniziammo a ballare… Ero un po’ agitata anche se era solo una semplice gara di paese… Lui continuava a dirmi di stare tranquilla e di sorridere sempre anche se sbagliavamo qualche passo… Quella sera le nostre labbra si erano sfiorate per sbaglio alla fine di un caschè e c’eravamo bloccati per qualche secondo. Ero rimasta immobile. Quell’istante era come se si fosse fermato e non riuscivo a credere a quello appena successo… Ma poi feci finta di niente. Ero doppiamente nei casini… Sfiorarlo così mi era piaciuto da morire e avrei voluto farlo succedere altre 1000 volte! Nessuno se n’era accorto apparte noi due. Anche quella sera verso la fine mi aveva detto nell’orecchio che lui era veramente preso e che gli piacevo sul serio e io giuro che non sapevo assolutamente cosa rispondere… Quella canzone sembrava non finire mai, aspettavo solo questo per poter andarmene via.
Esattamente 6 giorni dopo avevo capito che la situazione andava affrontata direttamente e che seguire i consigli degli altri non serviva a niente. Tutti mi dicevano che il tempo avrebbe sistemato ogni cosa, alcuni mi dicevano di lasciar perdere questo ragazzo, altri che invece mi spingevano verso di lui. Così una sera gli scrissi di doverci assolutamente vedere per sistemare le cose e proprio a San Valentino andammo in un bar per parlare… Quel mattino ero agitatissima… Non vedevo l’ora che arrivasse il momento in cui l’avrei visto. Chissà se anche lui era contento di vedermi. Magari mi prendeva per scema dato che gliel’avevo chiesto in piena notte… Arrivò quel momento tanto atteso, entrai nella sua macchina e mi sentivo rilassata come in una gabbia di serpenti. Ero tesa, impacciata. Lui sembrava allegro ed era molto sicuro di sé. Mi piaceva il suo modo di guidare e soprattutto notai la sua calma nel farlo, non era una di quelle persone agitate e nervose… Mi trasmetteva calma! Arrivati al bar cominciammo a parlare del più e del meno e sembrava che fossimo amici da tantissimo tempo… Non riuscivo ad arrivare al punto sella situazione, non riuscivo ad introdurre l’argomento. Gli spiegai come mi sentivo e che ero confusissima… Forse non c’era neanche bisogno di spiegarglielo, forse se n’era accorto da solo di quanto ero agitata. Ero rimasta colpita da come riusciva a farmi sembrare la situazione più semplice di quella che era… Ero affascinata da come riusciva a farmi stare bene e senza pensieri… Quell’incontro mi era servito tantissimo… Tanto che qualche giorno dopo decisi di lasciare il mio ragazzo che nel frattempo non si era accorto quasi di niente… Mi sentivo uno schifo e non avevo più voglia di sentire nessuno, solo lui…
Incominciammo a passare qualche giornata insieme, ridendo e scherzando. Andavamo a fare la spesa insieme divertendoci tantissimo… Mi piaceva sempre di più ma non avrei mai potuto immaginare quello che gli stesse frullando per la testa…
Si raccomandò di tenermi libera la sera del 4 marzo senza darmi un buon motivo. Ero curiosissima non vedevo l’ora di capire quello che sarebbe successo. Mi venne a prendere a casa e mi portò a bere un vino buonissimo… Sapevo che sarebbe voluto arrivare a qualcosa. Sentivo che quella sera sarebbe successo qualcosa di speciale che c’avrebbe legati per sempre. La parte più bella infatti, doveva ancora arrivare… Prese la strada per andare ad Agliè… E non capivo dove mi stesse portando… “ad Agliè non c’è niente!” Arrivati nella piazza tutta illuminata mi disse di scendere e di seguirlo. Stava aprendo una porticina che portava su una balconata… E io continuavo a dirgli che non poteva aprirla!! Mi guardavo intorno sperando che non ci fosse nessuno. Era bastato un secondo per farmi rimanere senza parole!!! Vidi un tavolo e due sedie con sopra la nutella e delle fette biscottate. Non credevo ai miei occhi!! Ero davvero senza parole… Mai nessuno aveva fatto una cosa cosi bella per me… Continuavo a guardarlo con gli occhi spalancati, avevo una voglia assurda di abbracciarlo di fargli sentire che per me era importantissimo e che gli volevo davvero bene. Lui sembrava divertito, sorrideva… Si sporcò di nutella e lo prendevo in giro… Era sempre più bello. Non potevo credere che avesse organizzato tutto questo solo ed esclusivamente per me! Mi sentivo importante e questa cosa mi piaceva tantissimo… Il paesaggio da lì era stupendo, quasi quanto lui… e dopo qualche parola ci ritrovammo a faccia a faccia… Facevo fatica a guardarlo negli occhi, ero agitatissima… Finalmente era arrivato quel momento che aspettavo da tantissimo tempo… Volevo baciarlo ma c’era qualcosa che mi bloccava non ce la facevo! E così mi prese dal cappuccio, mi avvicinò piano piano a lui… E’ stato il bacio più dolce della mia vita e avrei voluto fosse infinito… Non volevo più staccarmi da quelle labbra così morbide.
Da quella sera cominciò la nostra storia. Giorno dopo giorno capivo che lui era il ragazzo fatto su misura per me e che stava diventando sempre più importante!! Era dolcissimo, mi faceva ridere e aveva voglia di fare sempre un sacco di cose… Era perfetto!!
Finalmente il nostro desiderio si era avverato..!!
E' l'amore che supera ogni limite testo di ilenia
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