Fibra scarlatta

scritto da Alceo
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Sonetto in schema rimico ABBA BABA e CCD EED.
- Nota dell'autore Alceo

Testo: Fibra scarlatta
di Alceo

E sin dai nostri primissimi pianti,
poi che¹ dal grembo materno ci tolse
il nascimento, i tronchi fili² avvolse
in nodo a noi Cupido, ignoranti³

allor della ventura che ci incolse,
ché in vita avrem sofferto mali e tanti,
e della dea ch’entrambi raccolse:
ci vuol Fortuna destinati amanti.

Non tenderà più la fibra scarlatta
ora che siamo avvinti, non disfatta
l’avran le Parche; alla medesma sorte

è risvolto lo stame e in nessun punto
il fatal taglio averci può disgiunto:
morremo insieme, e sì ci vorrà morte.



¹subito dopo che
²i cordoni ombelicali recisi

³ignari, inconsapevoli

Fibra scarlatta testo di Alceo
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