La tana del buttero

scritto da giorgiog1
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Ogni riferimento a persone e cose o locali è assolutamente frutto di fantasia. Comunque mai fidarsi delle insegne.
- Nota dell'autore giorgiog1

Testo: La tana del buttero
di giorgiog1

Maremma brulla, maremma selvaggia, polvere e sudore cavalcavano i butteri nel sole.
Planavan nel cielo cicogne ad ali tese, pecore a branchi e maremmani in guardia.
Attenti al lupo, attenti al lupo.
Capovaccai di scorta spolpavano carogne; dai paduli vicini, volavano aironi, folaghe e falconi.
Boschi di cerri, sondri e di mortelle, marruche che ti strappavan via la pelle!
Oggi scirocco marcio, fiacca schifa! Lontan grugna il cinghiale, stride la tifa. Com'è pesante l'aria, come ti tronca gli ossi.
Giunto nella tana, con in testa Puccini, senza guardar le stelle, soffro la cortesia che mi toglie cappello, zaino e macchina per la fotografia. 
Che ci fosse pure l'assaggio dell'acqua e dei grissini, questa mi pare proprio una trappola per cretini.
Dopo aver circuito il maremmano demansionato lasciato a far la guardia, affinché nessuna pecora potesse uscire senza esser tosata, inforco la bicicletta e mi allontano per la bianca polverosa via.
Alla ricerca di una semplice osteria, dove poter godere, all'ombra di un pergolato, una bruschetta, un bicchiere di vino e due tirate di sigaro toscano.

La tana del buttero testo di giorgiog1
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