Radici umane

scritto da DaniSears
Scritto 3 giorni fa • Pubblicato 9 ore fa • Revisionato 9 ore fa
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Testo: Radici umane
di DaniSears

Possiamo interrogarci
sul mistero della Natura Umana?

Proviamo.
Chi siamo Noi come Umani?
Com'è questa natura Speciale che portiamo
come Specie tra le tante Specie?

Quali sono le Radici Umane più profonde?
Di cosa il nostro mondo interiore
ha necessità vitale? Quale acqua, quali sali ?

Balbettiamo ancora, sebbene pensiamo di aver capito tutto.
In fondo sono solo migliaia di anni che cerchiamo,
eppure spesso accecati e ingannati nel pensare
che ci sia una sola e unica Verità Umana da scoprire
e che il metodo scientifico o il pensiero ontologico ci dirà tutto.

Invece, con passo umile ma audace possiamo provare a rintracciare 
un'interpretazione teorica, possibilista e essenziale della natura umana
partendo dai lasciti e dai metodi migliori senza dimenticare i peggiori.

Ricordando le lezioni di GB Vico e dei filosofi scozzesi della "Passion",
riandando ad Epicuro e Diogene di Enoanda, al Giardino alle porte di Atene e alla piazza della città della Licia
tornando al Gesù Umano così speciale e coraggioso portatore del messaggio Universale del Bene,
passando per  Kant, Feuerbach, Cassirer fino agli scienziati cognitivi d'oggi, ma solo ai più attenti
Damasio e Tomasello ad esempio.


NATURA UMANA
Certo siamo umani, ovviamente la conosciamo!
Senza saperne realmente.

I Lumi avevano decretato
il dominio certo della Ragione.
Ne abbiamo visto gli errori e le macerie mondiali.

Abbiamo visto i romantici sciogliersi e perdersi
per inseguire ideali puri e inarrivabili.

Prima ancora abbiamo udito l'eco di scettici, cinici, stoici
che hanno posto l'accento su una parte prendendola per il tutto,
ed d'altri che hanno costruito complesse affascinanti architetture
per farne Licei e Accademie prepotenti.

Che la natura umana al fondo resta mai del tutto conoscibile
dovrebbe risuonare un chiaro monito.
Che soggetto e oggetto della Ricerca coincidono,
un avvertimento e un limite.

Il pensiero umano si è innoltrato anche per sentieri ambigui e deliranti
tratteggiando Fenomenologie o inneggiando alla perenne insoddisfazione
esaltando le pulsioni della morte come fossero seducenti, 
di fatto concimando la mala pianta della borghesia decadente.

A quali Radici guardare quindi per dare indirizzo e nutrimento
alla nostra complessa e complicata Natura Interiore, fisica e metafisica,
senza limitarsi a contemplare qualche intuizione da intellettuali compiaciuti 
o peggio da Faust senza scrupoli assetati di sapere umano per interressi di potere?

Si possono proporre molti approci.
Quello in cui mi rispecchio è frutto di un percorso originale e non previsto
cresciuto fuori dai circuiti delle accedemie e dei poteri dominanti.

Viene da una Visione Possibilista e non univoca di una natura umana alimentata da radici profonde
vitali e imprescindibili 
Radice della primarietà femminile
Radice della soggettività che nell'io, nel tu, nel noi si fa complessa e cresce
Radice della Coscienza che alimenta chi siamo e vogliamo essere
Radice della Cultura alimentata a sua volta da conoscenza umana
Radice Morale ed Etica con cui definiamo la nostra idea di Bene.

Altre visioni sono possibili e tutte sono d'interesse nel confronto rispettoso
perché non ne esiste una Unica e Vera, definitiva e assoluta sopra cui edificare nuovi inferni
a differenza di quanto credono, ad esempio, gli psicopatici trans-umanisti della Silcon Valley 
che ritengono di poter scoprire l'Unica Vera natura umana in modo da risolvere il problema della morte.

Procedendo, come possiamo nutrire al meglio le nostre radici umane?

Negando l'esistenza del genere femminile come fanne le pseudo-teorie woke targate USA?
Vivendo un'individualità ripiegata sull'egoismo, relazioni utilitaristiche, collettività coatte?
Mettendo a tacere la Coscienza che reclama, a forza di stordirla con ettolitri di adrenalina?
Cercando conoscenza che compiaccia ciò che abbiamo stabilito a priori sia vero?
Seguendo un'idea di bene sottomessa all'interesse materiale, all'ottenimento di un qualche potere, 
al solo beneficio proprio e del proprio clan, della propria gens?

O forse dovremmo chiedere a ChatGPT , nuovo oracolo umano per cuori e cervelli
che hanno abdicato a se stessi?

Cosa può significare prendere consapevolezza che esiste una battaglia per TUTTI e TUTTE tra il conformarsi 
ad una propria zona di comodità esistenziale e la nostra umanità dolente e sofferente che reclama la possibilità
di una migliore CULTURA e CONDIZIONE UMANA, ovunque?

Cosa ne pensate?
Rispettosamente
D

Radici umane testo di DaniSears
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