Etsi omnes ego non

scritto da tango e cenere
Scritto 14 anni fa • Pubblicato 14 anni fa • Revisionato 14 anni fa
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Autore del testo tango e cenere

Testo: Etsi omnes ego non
di tango e cenere

Per molti anni ero convinto

di essere il fratello maggiore che torna dai campi.

Ma ora mi accorgo in realtà

che ero io a guardia dei porci

mentre sto camminando verso casa.

Chiederò perdono al Padre

mettendo il mio orgoglio tra le sue carezze,

i miei sguardi tra i suoi occhi.

Mi lasciasti andare

come un gabbiano

lascia libere le sue ali

per avvicinarsi al sole,

come un albero di fichi

sbattuto dalla bufera lascia cadere i frutti

non ancora maturi.

Quanto era scomoda Signore

quella Croce

che Ti teneva tra le sue mani

come se fossi farfalla.

Su di lei Te ne stavi in equilibrio

come un passero su un filo di grano.

Nascesti senza alcun debito

ma pagasti per tutti,

sei stato Madre per noi;

che il mio cammino

non Ti lasci mai di spalle.

Etsi omnes scandalizati fuerint in te,

ego non….
Etsi omnes ego non testo di tango e cenere
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