Stanza come caverna vuota fredda e senza storia solo anonimi ricordi di gente senza volto cancellati da fresche lenzuola.
Il tempo mi ha tradito come uragano vortice travolto i miei vent'anni eppure in questa stessa stanza con te nella prima notte di nozze ti ho amato con tutto l’ardore del giovane cuore.
Ora qui ti cerco scavando nel silenzio un pianto represso di nulla l’anima dipinge in frammentati riflessi, mutevoli sfumano attratti dal sfavillante specchio dove oramai vivo in ciò che mi nasconde.
Eppure allora, a te abbracciato in intima ora nel dono d’amarti in perenne istante i colori rimangono dipinti su candita tela e poesia scritta su preziosi libri.
Dal lago fredda brezza serale soffia sui miei cocci d’esistenza cerco impossibile icona in questo vuoto la tua immagine, è confusa nel ricordo resta solo intatto stupore, m’appartiene come un sogno colmo d’amore tu resti l’unica che nel tempo rimani pur astratta diletto dell’anima.
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