Un raggio di sole

scritto da giuliafavaro00
Scritto 6 anni fa • Pubblicato 5 anni fa • Revisionato 5 anni fa
0 0 0

Autore del testo

Immagine di giuliafavaro00
Autore del testo giuliafavaro00

Testo: Un raggio di sole
di giuliafavaro00

Pietro è stato un piacevole raggio di sole che ha illuminato la mia vita in uno dei momenti più bui. Mi sentivo profondamente delusa e ferita, perché le persone che, per tutti questi anni, avevo gelosamente custodito nel cuore, avevano deciso di infilarmi un coltello nel petto tradendo ciò che per me era più importante: la fiducia.
Il mio compagno aveva iniziato a tradirmi sin dall’inizio della nostra relazione, durata quasi un anno. Me l’aveva sempre fatta sotto al naso e io, troppo ingenua per capirlo, non avevo fatto altro che continuare a dargli fiducia, inconsapevole di alimentare la passione che,in quel momento, era rivolta verso un’altra donna.
La persona che ho ritenuto essere la mia migliore per quasi sei anni si è rivelata una persona per me tossica. La nostra amicizia è stata la relazione più malata che io abbia mai vissuto in venti anni di esistenza, e la verità è che posso incolpare solo me stessa per tutto quello che è stato, perché IO ho permesso che accadesse.
Insomma, credo sia inutile dire che avevo deciso di chiudere con tutto, ero troppo stanca di vedere che le persone continuavano a deludermi. Mi ero persa chissà quanto tempo prima e in quel momento avevo bisogno di ritrovarmi e smettere di mettere in dubbio me stessa.
Avevo bisogno di ricominciare ad amarmi.
Ed è stato allora, in quel momento di rinascita, che ho conosciuto lui.
Eleonora, a quel tempo, non faceva altro che ripetermi che se le persone entrano nella nostra vita c’è sempre una motivazione di cui noi non siamo a conoscenza. Mi diceva “Giulia, tu non lo sai perché succede, magari lo scopri si, ma solo a distanza di tempo.”
Ancora non so per quale scherzo del destino io e lui ci siamo incontrati.
Pietro è stato una boccata di aria fresca arrivata proprio nel momento in cui pensavo di non poter più respirare da sola. È stato tantissimo, ma allo stesso tempo così poco...
Quando ci ripenso mi sembra assurdo che, in pochissimo tempo, lui sia diventato la persona di cui ho più bisogno in assoluto, ed è strano, perché non siamo mai stati innamorati, non siamo stati niente di più di due strade che si sono incrociate nel momento sbagliato, provocando un incidente di dimensioni incredibili.
I nostri cuori si sono riempiti di un sentimento al quale ancora non saprei dare un nome. Sono stati stravolti per poi tornare a terra, forse, a pezzi.
O forse l’unica a pezzi qui sono io.
Ogni volta che arrivavamo più vicini alla fine piangevo, sentivo che il cuore stava per esplodermi nel petto, anche se no, più probabilmente si stava spezzando. Un dolore così forte da poterlo quasi toccare con mano. Ma il cuore non si spezza no? Rimane così com’è, continua a battere e a mantenerti in vita. L’unica che si spezza sei tu.
Eppure è strano, perché quando penso al mio cuore me lo figuro così, con tante piccole crepe che portano il nome e gli occhi di chi ho perso.
Sono stata una stupida anche solo per aver pensato di potermi permettere una situazione di questa portata, per aver pensato di riparare una cosa che, oltre ad essere già rotta, avrebbe continuato a creparsi dopo ogni piccola dimostrazione di disinteresse. Ho pensato di trovare cura in una relazione senza amore...come ho potuto farmi una cosa del genere?
Dovrei essere oltre tutto questo ora, dovrei aver imparato la lezione e concedere il mio cuore, così prezioso, solo a chi lo merita davvero. E invece no.
Lo sto ancora aspettando perché sì, Pietro mi ha ferita e mi ha fatto male da morire, ma è quello che è stato per me che continua a spingermi a tornare da lui. Non riesco a dimenticare come mi ha guardata negli occhi e come mi sono sentita quando ho capito di appartenere finalmente a qualcuno.
Quindi mi convinco di poter mettere un punto a questa storia, mi scrivo con altri anche se le cose stanno in modo diverso, degli altri non mi interessa niente. È lui che voglio, solo lui.

Provo a convincermi di poter essere di nuovo felice, perché alla mia età sembra assurdo potersi privare di una cosa così bella no? Come può la nostra felicità dipendere da un’altra persona? Non sembra possibile...
Mi ha sempre spaventata l’idea che la mia felicità potesse dipendere da un’altra persona, ma è quello che ho vissuto negli ultimi mesi, alla fine la mia più grande paura è diventata realtà.
Ho lasciato che dal suo umore dipendesse il mio, che le sue lune storte invadessero le mie giornate fino a distruggerle.
Ho permesso che ogni piccola disattenzione facesse scendere una lacrima, fino al punto di diventare un fiume in piena che ora non so più come controllare.
Da giorni non faccio che ripetermi di essere pronta a lasciarlo andare, ma chi voglio prendere in giro? Non sono pronta per niente e tutta questa convinzione di averlo dimenticato non è altro che un’immensa bugia.
Non posso essere pronta a lasciare andare quando passo almeno un’ora della mia giornata a leggere vecchie conversazioni tormentandomi e distruggendomi per cercare di capire cosa sia successo, dove sia il punto in cui abbiamo sbagliato e qualcosa ha smesso di funzionare.
I suoi occhi sono impressi nella mia mente come una punizione per qualcosa che non ho fatto e non so se potrò mai dimenticarli.
Vivo ogni giorno con la paura che nessuno potrà mai essere alla sua altezza e che sarò condannata a passare il resto della mia vita da sola, a ripensare ad un amore che non ha avuto il coraggio e la forza di prendere la rincorsa per ricominciare.
La verità è che Pietro è stato per me come l’ultimo raggio di sole che ti scalda alla fine dell’estate. Ha permesso che passasi un autunno pieno di baci e carezza per poi lasciarmi sola contro un inverno tanto freddo da entrarmi nelle ossa. Ma ora che succederà?
Che succederà amore mio? Tornerai a scaldarmi questa primavera in attesa dell’estate? O forse mi lascerai fiorire da sola?
Mi manchi tanto.
Ti penso ogni giorno.
Un raggio di sole testo di giuliafavaro00
1