Eclissi a Ferrol

scritto da Zenogrigio
Scritto Ieri • Pubblicato 12 ore fa • Revisionato 3 ore fa
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Autore del testo Zenogrigio

Testo: Eclissi a Ferrol
di Zenogrigio

Ad un tratto i lampioni si sono spenti, i galli hanno cantato, le sirene squillato.

Subito prima e subito dopo, un progressivo silenzio.

La natura si è fatta muta mentre la gente, sopravvivente all'accadimento e a sé stessa, è esplosa in un applauso autocelebrativo.

Sì, proprio lei, la gente: non ha fatto nulla, ma si è messa al centro dell'attenzione.

Più o meno sguaiata e cialtrona, nella migliore delle ipotesi per naturale senso di sopravvivenza, si è comportata da stella protagonista. 

Eravamo in tre, non ci siamo aspettati niente e, come tutti, abbiamo sperato in un cambiamento. 

Nella possibile torsione del pianeta e degli astri, di quelli visibili e invisibili, capace di purificare tutti gli animi e liberarli delle follie.

Abbiamo sperato che la natura potesse mostrarci il suo potere, non circoscrivibile, migliore del nostro.

Quando la luna ha coperto il sole lasciandone visibile una sola circonferenza di diamanti, è calata una quasi oscurità.

È rimasta una luce, sottile, travestita da buio, che ci ha consentito di scorgere per poco più di un minuto le nostre e le altre sagome.

Allora, tutto l’intorno è stato migliore.

 

 

Eclissi a Ferrol testo di Zenogrigio
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