Riverberi dorati, tracce di fuoco su cumuli sovrapposti, scie azzurrine, fondi di notte bluastri, biancore di neve appena caduta, striature che si rincorrono fino all’esplosione finale di luce iridescente, come universi che si formano e si distruggono in una densa, sfuggente, morbida schiuma, trasparendo il passato e anticipando il presente, mondi che vengono e vanno, buio e luce, morte e vita, nel succedersi di giorni e notti sempre uguali e tuttavia diverse di questa nostra stanca esistenza.
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