Ovunque porti questo mare non c'è niente che ci leghi a queste terre, niente... oltre la consuetudine di un orizzonte che ci porta lontano, fino a farci perdere nell'illusione di un cielo che continua a cadere nei suoi spazi,
e siamo ancora qui... distesi su questa spiaggia, cerchiamo di intravedere in questa vastità qualcosa a cui appartenere, mentre il vento trascina il mare, sopraffatte dal suono delle onde le parole sono inutili, dovremmo guardarci negli occhi ma... continuiamo a guardare tutte queste vecchie stelle quasi ci appartenessero... ................................................................................................... Dalla periferia al centro della città cercando un altro posto dove andare, una guida che ci prendesse per mano, nella notte la luce mi ha reso cieco e per una ragione che non conosco abbiamo vagato fin là dove tutte le strade si incontrano cercando di scagliare il mondo fuori dalle nostre preoccupazioni, tenendo gli occhi fissi su di te ho avuto la sensazione che avremmo cancellato tutto e se penso a tutti i luoghi a cui non apparteniamo il battito del tuo cuore mi è più caro, dopo lo schianto, distesi, immobili, l'asfalto è freddo e le ombre coprono già tutto ciò che abbiamo perso come una pietra che affonda la notte ci ha inghiottiti perdendoci nell'oscurità fin nel cuore della città.
Se ti sei accorto di un errore o vuoi cambiare il tuo commento, puoi cancellarlo nei 5 minuti succesivi alla pubblicazione.
In seguito non potrai più cancellarlo.
Vuoi cancellare il tuo commento?
Caricamento dei commenti...
Questo testo è troppo datato per accettare nuovi commenti.