Scissionisti

scritto da Malchevada
Scritto 2 anni fa • Pubblicato 2 anni fa • Revisionato 2 anni fa
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Cosang - Int' o rione
- Nota dell'autore Malchevada

Testo: Scissionisti
di Malchevada

Quella mattina, su uno t-max nero lanciato a manetta, "‘o cecato" e "mezza palla" girarono attorno la rotonda di Arzano fino a imboccare Via Limitone: dopo la Q8, la prima traversa a sinistra è l’ingresso del ”terzo mondo” ed è lì che a "occhi 'e brillante" i due avrebbero consegnato la borsa con i documenti.
Ma andiamo per ordine: ‘o cecato, boss del suo omonimo clan, era detto così ma non era del tutto cieco, aveva un solo occhio, l’altro se l'era strappato da piccolo con le sue mani quando fuori al bar Madonna di Miano un amico gli aveva chiesto il favore di dare un occhio alla sua vespa; al pronto soccorso del Cardarelli tentarono di spiegare al padre che sarebbe stato meglio inoltrare richiesta per affiancare un tutore al ragazzo che presentava evidenti scompensi mentali, ma il padre, dopo aver fatto spallucce e afferrato il figlio per un braccio, rispose ai medici: "tanto è 'e cchiù!"(tanto è in più!). Quella frase buttata lì dal genitore ferì profondamente il povero ragazzo, l'unico occhio rimastogli sano diventò rosso dalla rabbia e a pugni stretti giurò su tutte le olive della pizza di scarole che da grande sarebbe diventato il più feroce criminale di Scampia.
E ora passiamo a "mezza palla": mezza palla si era da poco aggregato al clan del cecato, in verità non era particolarmente portato per l'attività criminale, aveva anche studiato, era fissato con la giustizia, spesso quelli del clan si prendevano gioco di lui costringendolo a restare in piedi su una sedia, un muretto o una cassetta della frutta, a declamare gli articoli della costituzione, la cosa divertente era che puntualmente, dopo un paio di articoli, non si sa bene per quale motivo, attaccasse a cantare a squarciagola il barbiere di Siviglia e così, puntualmente, arrivato a "della città, della città, della città!!!" gli veniva lanciato addosso di tutto e di più, tra i fischi e le pernacchie dei veraci spettatori. Era veramente buffo, ma a lui non pesava esserlo, rideva, era contento così, è per questo che lo chiamavano "mezza palla", perchè era letteralmente privo di spina dorsale e per timore di uno scontro, pur di non esporsi, pur di non contraddire nessuno, dava ragione a tutti.
Ma ora veniamo ai fatti: il clan del cecato era dedito alla detenzione e spaccio di materiale letterario su tutta la zona nord dell'hinterland partenopeo, in verità nessuno del clan ne capiva niente, a cominciare dal boss che con quell'unico occhio a stento riusciva a scrivere, il suo vocabolario era veramente risicato ed era assolutamente incapace di esprimersi evitando di trascendere. Ma del resto mica tutti quelli che trattano sostanze stupefacenti sono tossicodipendenti, però era evidente che quella strana merce fatta di incomprensibili frasi e complicati pensieri fosse apprezzata da tanti, per cui gestirla e movimentarla era un'attività che sicuramente valeva la pena seguire.
Per chi non è pratico della periferia di Napoli dirò solo che il "terzo mondo" è un rione compreso tra Arzano e Secondigliano, non esattamente il luogo migliore dove lasciarsi andare a turistiche escursioni, fatto di palazzi tutti uguali, con vie tutte uguali, con gente tutta uguale, e con un'unica attività a tutti comune e da tutti protetta: il contrabbando e lo spaccio di opere letterarie. Ed è in questo malfamato luogo, difesa da una schiera di fedeli sentinelle poste sui tetti dei palazzi e da altrettanti "soldati", quasi sempre minorenni che su motorini rubati e modificati sfrecciavano avanti e indietro per il controllo delle strade, che viveva occhi 'e brillante.
Occhi 'e brillante era la classica donna del sistema, mentre in quel rione ogni famiglia viveva in case per lo più umide e anguste lei disponeva di un intero piano dello stabile, da ragazza non aveva avuto la possibilità di studiare ma una volta adulta aveva capito che dimostrare un certo grado di cultura l'avrebbe fatta emergere e così cercava di distinguersi leggendo e scrivendo poesie. Nessuno avrebbe mai detto a Nerone quanto fosse stonato e disgraziato il suo canto, nessuno si sarebbe mai permesso di dire la verità a occhi 'e brillante riguardo le sue penose doti letterarie, era temuta e allo stesso tempo sfruttata dal clan del cecato per apportare un minimo di cultura tra quelle fila di sciagurati e ignoranti delinquenti. Il nomignolo di occhi 'e brillante, dovuto a un feroce strabismo, era taciuto in sua presenza, chi si trovava al suo cospetto faceva di tutto per nascondere quell'imbarazzante difetto correndo da una parte all'altra nel disperato e ridicolo tentativo di risultare in asse con il suo sguardo e finendo inevitabilmente per peggiorare la situazione.
Era occhi 'e brillante a tenere le redini del contrabbando letterario e a lei, quella mattina, 'o cecato e mezza palla avrebbero dovuto consegnare la borsa contenente tutti i dati sensibili di alcuni affiliati al clan, i quali, essendosi dimostrati nel tempo eloquenti scrittori, avrebbero potuto finire per mettere in cattiva luce la reggente, e questo non doveva assolutamente accadere. l'intento era chiaro: occhi 'e brillante una volta avuti in pugno i loro dati personali e quindi le loro vite, li avrebbe minacciati e infangati con il fine ultimo di sbaragliare quella insostenibile rivalità.
Cosa avvenne? Imboccata Via Limitone, nel momento della svolta per entrare nel rione, il t-max dei due pregiudicati fu speronato malamente da una fiat punto blu, al suo interno c'erano Malepanza e Cunfettiello, due volti già presenti da tempo nei fascicoli della questura di Via Medina e costantemente tenuti d'occhio dall'Indiano, ispettore capo della Polizia di Napoli, chiamato così per il curioso vocalizzo che il tutore della legge lanciava in occasione delle retate per incitare i suoi uomini. L'impatto tra il t-max e la fiat punto fu violentissimo, 'o cecato dopo una serie di evoluzioni aeree accompagnate da un bestemmione biblico durato quanto tutto il suo rocambolesco volo, finì con la faccia spiaccicata su una bustina contenente escrementi di cane, involucro che a Napoli tutti usano ma che in pochi hanno l'accortezza di gettare nell'apposito contenitore. Anche meza palla eseguì un discreto volo, finendo dritto dritto con la facciona buffa sul parabrezza della fiat punto, e riconosciuti i due malviventi all'interno dell'autovettura, senza perdersi troppo d'animo e senza neanche scendere dal cofano, si offrì immediatamente di recuperare la borsa e di consegnarla ai due delinquenti, e così fu.
Da allora scoppiò una violenta faida all'interno del clan, Malepanza e Cunfettiello, insieme a diversi altri autori di talento furono definiti "Scissionisti" e fondarono un loro clan concentrando attorno a loro il meglio del prodotto letterario in circolazione anche grazie alla successiva affiliazione di un gran numero di veri amanti della poesia. Nel giro di pochi anni il clan del cecato fu letteralmente sgominato, occhi 'e brillante fuggita a Barcellona fu raggiunta da un mandato di cattura internazionale e assicurata alla giustizia, tuttora è detenuta nel carcere di Poggioreale e si racconta che al momento dell'arresto, con un improbabile accento spagnolo, abbia pronunciato le seguenti parole: "Todos ustedes apestan!"(Mi fate tutti schifo!)
Olè! :-)   
       

Scissionisti testo di Malchevada
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