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Non ti aspetterò
Socchiusa è la porta
Aperta è la finestra
Una casa ingannata,
un arredo sontuoso con la polvere sotto al tappeto
Muri umidi dietro cornici d'argento disseminate
Basta, hai smesso di esserci
Abitante assente, silenzi diffusi
Adesso che vai via, ricorda di pulire l'ultimo gradino di vita
Adesso che vai via, porta via le lenzuola, i profumi degli interni dell'anima
La musica nell'aria, i sogni sul divano
Le passioni tra le mani, le feste con le torte
Porta tutta via, te con le tue scarpe
Domani non ti voglio, dammi le mie chiavi, chiudi i miei cassetti
Rivoglio le parole, le speranze spese
Porta tutto via perché quando tornerai non avrai niente
Occhi sconosciuti ti guarderanno, mani più spaventate ti toccheranno
Ci saranno nuovi giorni da verniciare, colori e giochi dimenticati
Nel buio di una casa che non è tua, lasciata libera di armarsi, di ricostruirsi da se
Ti perderai tra gli stessi quadri che hai guardato un tempo, adesso cattivi, adesso più scuri
Ti perderai tra le coperte mai calde, tra i miei sguardi ormai persi, cresciuti
Resterai sull'uscio di un ricordo, lungo quel viale, via con il tempo
Quel tempo che non ci è bastato, che impegni facendo capolino tra i miei capelli e la mia testa
Adesso che vai via, chiudo la finestra, non lascerò passare la polvere dei sogni bruciati
E tu, questa volta, chiudi completamente quella porta perché ventate malinconiche potrebbero sorprendermi e rapirmi mentre ricompongo il presente che pretendo
Porta tutto via, quando ritornerai avrai bisogno di nuovi specchi per capire chi sarai, chi sarò, per entrare in casa mia
Adesso l'hai lasciata, rifugi non ne hai
Porta tutto via ma adesso che vai via,
lascia l'ultimo respiro per far vivere i fiori in giardino